I romanzi dell'autrice irlandese non saranno più disponibili nelle librerie britanniche, perché la casa editrice non potrebbe corrisponderle il compenso per la normativa contro il terrorismo
I libri
della scrittrice irlandese pluripremiata Sally Rooney verranno ritirati
dalla vendita nel Regno Unito. La scrittrice irlandese pluripremiata e
tra le più celebrate a livello internazionale paga il suo supporto alla causa
palestinese e in particolare a Palestine Action, un gruppo di protesta a
sostegno che il governo britannico ha bollato e messo al bando come organizzazione
terroristica.
La società
editrice Faber ha spiegato che non sarà “in grado di trasferire i
proventi derivanti dalle vendite nel Regno Unito” alla sua autrice più
importante. In accordo con Rooney, la casa editrice ha deciso di cessare le
vendite in tutti i formati nel Paese perché “vendere le opere di una
scrittrice senza poterle corrispondere i guadagni è una situazione
inaccettabile“. Mercoledì pomeriggio i volumi erano ancora disponibili in
alcune librerie del centro di Londra. La catena Waterstones ha chiarito
che le copie già presenti nei negozi potranno essere vendute fino a esaurimento
delle scorte e molti librai hanno fatto rifornimento dei Rooney prima del divieto.
Rooney ha 35
anni e ha raggiunto una fama internazionale grazie a romanzi di enorme
successo come Persone normali, Parlarne tra amici e Intermezzo.
Un successo raro per una scrittrice della sua età. Da tempo è anche una
nota sostenitrice della causa palestinese. “Ho fatto tutto il possibile
per essere onesta con il pubblico riguardo alle mie convinzioni e intenzioni, e
sono pienamente pronta ad accettarne le conseguenze” ha affermato. Nell’agosto
2025, in un intervento sull’Irish Times, Rooney aveva annunciato che avrebbe usato
i proventi delle sue opere e la sua piattaforma pubblica per “continuare
a sostenere Palestine Action“, nonostante il gruppo pro-pal fosse stato
dichiarato fuorilegge dal governo laburista quando era premier Keir Starmer.
Per la
normativa antiterrorismo britannica, chi fornisce denaro o altri beni
sapendo o avendo ragionevoli motivi per sospettare, che possano essere
utilizzati per finalità terroristiche viene punito, e la pena massima è di 14
anni di reclusione. Secondo i dati citati dal Guardian, nel Regno Unito
più di 3.700 persone sono state arrestate dall’entrata in vigore del divieto.
Circa 2.500 sono state incriminate e molti arresti riguardano persone che
esponevano cartelli con la scritta “Mi oppongo al genocidio, sostengo Palestine
Action”.
La
direttrice esecutiva di Amnesty International UK, Kerry Moscogiuri, ha
sottolineato che, indipendentemente dalle opinioni sul gruppo, è necessario
interrogarsi sulle conseguenze di norme antiterrorismo che possono incidere
sulla libertà artistica e sul diritto di esprimere dissenso politico
pacifico, avvertendo che il caso potrebbe indurre altre persone a rinunciare a
esprimersi pubblicamente per timore delle conseguenze economiche e
professionali.
La
controversia è destinata a essere esaminata dalla Corte suprema britannica
il mese prossimo. Rooney non potrà ricevere alcun pagamento neanche per gli
adattamenti televisivi dei suoi romanzi, trasmessi dalla Bbc prima del
divieto. Per “Dove sei, mondo bello”, nel 2021, e “Intermezzo”, nel 2024,
Rooney si era già rifiutata di vendere i diritti alle case editrici israeliane
per boicottare le attività culturali del paese che rendeva la popolazione
palestinese oppressa. La cofondatrice di Palestine Action, Huda Ammori,
ha definito la decisione “un nuovo punto minimo nell’escalation dell’attacco
alla libertà di espressione”. Secondo Ammori, la scrittrice ha mantenuto una posizione
di principio nonostante i costi personali e professionali e non dovrebbe
essere costretta a scegliere tra le proprie convinzioni e la possibilità di
pubblicare i suoi libri.
Nessun commento:
Posta un commento