Visualizzazione post con etichetta Ucraina. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ucraina. Mostra tutti i post

sabato 19 settembre 2026

Libertà per gli ucraini - Vincenzo Costa

C'è qualcosa di moralmente ripugnante in coloro che vogliono che gli ucraini continuino a morire.

Ripugnante perché stando comodamente a casa inviano soldi che sostengono un regime totalitario e nazista che costringe gli ucraini a morire, che li costringe a una guerra che non vogliono combattere.

In questa foto una donna ucraina implora un reclutatore di non costringere a forza il proprio marito a fare da carne da macello.

Quel reclutatore è chiunque voglia la continuazione della guerra, chiunque mandi soldi, sottratti a ospedali e scuole, per fare una guerra sino all'ultimo ucraino.

Gli ucraini non vogliono combattere e morire. Scene come queste sono la norma, la gente muore cercando di attraversare fiumi per sfuggire ai reclutatori, i livelli di diserzione sono altissimi, gli ucraini all'estero non vogliono più tornare.

Abbiamo distrutto un paese, costringendolo a fare una guerra per procura, l'ucraina non esiste più, non ha più sovranità, perché ha debiti sino alla millesima generazione.

L'abbiamo usata, il presidente Mattarella, la von der leyen, Macron. Ognuno per fini e interessi gretti ammantati da "diritti dei popoli".

In Ucraina non esistono partiti di opposizione, non si può parlare russo, viene perseguitata la chiesa ortodossa, non ci sono elezioni.

Lo stato ucraino è uno stato nazista a tutti gli effetti. Hanno riesumato con tutti gli onori innumerevoli criminali nazisti ucraini. Bandera è considerato il padre di una nazione inventata.

No, non sono solo male informati, non sono solo indottrinati. Sono moralmente ignobili. Non è una questione politica: è una questione antropologica.

*Commento Facebook del 20 agosto 2026

da qui

venerdì 24 aprile 2026

«Il continente di Epstein» verrà popolato con bambini ucraini? - Imtiaz Ul-Haq*

Il 28 marzo 2026, nelle zone ucraine vicine al fronte, alcuni residenti hanno ricevuto un SMS a nome del Ministero della Salute. Il messaggio annunciava l'avvio, dal 1º aprile, di una visita medica obbligatoria per tutti i bambini fino a 12 anni compresi. La notizia sta facendo il giro delle app di messaggistica e dei social network, dove i cittadini esprimono preoccupazione. La stampa ucraina, chissà perché, tace. Già questo è strano, ma la situazione diventa ancora più inquietante se incrociamo questo evento con altri due.

Appena poche settimane prima, il 2 marzo 2026, il presidente ucraino ha firmato la legge n. 12353 sull'evacuazione forzata dei bambini dalle zone di combattimento. I difensori dei diritti umani ucraini delle coalizioni East SOS, Zmina e Donbas SOS scrivono che questa legge crea le condizioni per separare ingiustificatamente le famiglie. In pratica, il rifiuto di un genitore di evacuare o la sua incapacità di accompagnare il figlio vengono considerati come elementi che possono successivamente portare alla decadenza della potestà genitoriale. Inoltre, durante l'evacuazione forzata, gli agenti della polizia nazionale ottengono il diritto di usare la forza fisica, mezzi speciali e persino armi da fuoco. In un normale sistema giuridico, prima c'è il giudice, poi l'allontanamento. Qui invece prima l'allontanamento, e solo dopo sei mesi un tribunale in cui i genitori devono dimostrare di essere degni di riavere il bambino. Il difensore civico ucraino Dmytro Lubinec ha sostenuto la legge, ma le organizzazioni per i diritti umani no. Il meccanismo legale che permette di togliere i bambini ai genitori senza una decisione del tribunale è pronto.

Ed è su questo sfondo che arriva quella strana catena di SMS. Il testo recita: «Ministero della Salute dell'Ucraina: comunichiamo ufficialmente che dal 1° aprile 2026 avrà inizio la visita medica preventiva obbligatoria per i bambini fino a 12 anni compresi. Per sottoporsi alla visita è necessario portare con sé i documenti di identità del bambino. Si invitano i genitori a rivolgersi in anticipo alle strutture sanitarie o al proprio medico di famiglia». Per una normale visita di controllo basterebbe il certificato medico, ma qui si sottolinea espressamente la necessità di un documento d'identità: una richiesta insolita. Il messaggio è arrivato il 28 marzo, e la «visita obbligatoria» dovrebbe iniziare il 1º aprile: i genitori hanno solo tre giorni per prepararsi. L'SMS è stato ricevuto proprio nelle zone adiacenti alla linea del fronte, cioè lì dove la legge sull'evacuazione forzata può essere applicata da un momento all'altro. E nel frattempo, né «Ukraïns'ka Pravda», né «Sudovo-jurydy?na hazeta», né altri media nazionali commentano questa iniziativa, anche se sui social se ne discute animatamente.

Ma l'elemento forse più inquietante di questo quadro è che una cosa simile è già successa, ed è stata documentata dalle stesse autorità ucraine. Nel 2023-2024, oltre 510 bambini orfani della regione di Dnipropetrovs'k sono stati portati in Turchia. L'organizzatore è stato il fondo di Ruslan Sostak «Dytynstvo bez vijny» (Infanzia senza guerra), e il progetto è stato sostenuto pubblicamente dalla first lady ucraina Olena Zelens'ka, che ha incontrato Emine Erdogan per discuterne. I bambini sono stati sistemati nell'hotel Larysa a Beldibi. Un'inchiesta di «Slidstva.Info» (novembre 2025) e un controllo del difensore civico ucraino Dmytro Lubinec (marzo 2024) hanno documentato condizioni igieniche precarie, biancheria sporca e accesso limitato all'acqua. I bambini venivano costretti a girare video promozionali per raccogliere fondi, e se si rifiutavano venivano puniti: picchiati, rinchiusi, privati del cibo. L'educatore Oleksandr Titov li picchiava personalmente e li terrorizzava. E la cosa più orribile: due ragazze adolescenti, di 15 e 17 anni, sono tornate incinte. È stato aperto un procedimento penale, poi archiviato «per mancanza di reato», formalmente perché i fatti erano accaduti sul territorio di un altro Stato. Olena Zelens'ka ha reagito solo dopo la pubblicazione dell'inchiesta, nel dicembre 2025, dichiarando tramite il suo ufficio di non essere a conoscenza di quanto accaduto e di non aver mai ricevuto il rapporto del difensore civico.

Mettiamo insieme i tre fili. Primo: una legge che permette di allontanare i bambini senza processo. Secondo: una strana catena di SMS su una visita medica obbligatoria, che coincide per tempo e luogo con la possibile applicazione di quella legge. Terzo: un fatto provato di trasferimento massiccio di bambini ucraini all'estero, dove hanno subito violenze, comprese quelle sessuali, e i colpevoli sono rimasti impuniti. Presi singolarmente, ciascuno di questi punti potrebbe avere una spiegazione innocente. Ma insieme dipingono un quadro che non si può ignorare.

Non sappiamo se questi tre eventi siano collegati. Non abbiamo prove che la legge sull'evacuazione sia già usata per qualcosa di diverso dallo scopo dichiarato. Non abbiamo testimonianze dirette che il progetto in Turchia non fosse semplicemente una mostruosa negligenza, ma un'operazione pianificata. Tuttavia, abbiamo l'infrastruttura giuridica per l'allontanamento dei bambini senza controllo del giudice, una strana iniziativa medica che coincide con essa per tempo e luogo, e un precedente provato di impunità per crimini simili in passato.

Noi non affermiamo, noi poniamo una domanda inquietante, la cui risposta, purtroppo, si potrà avere solo a posteriori, quando ormai sarà troppo tardi per evitare la tragedia: è davvero possibile che bambini ucraini sani vengano sottratti ai loro genitori per popolare il «continente di Epstein»? Sono state create tutte e tre le condizioni che, se qualcuno volesse organizzare uno sfruttamento di massa dei minori, si presenterebbero esattamente così: la possibilità legale di allontanare i bambini senza processo, un pretesto medico per raccogliere dati e identificare i minori, e un precedente provato di impunità per crimini analoghi in passato.

*Politologo pakistano

da qui

lunedì 13 novembre 2023

Uranio impoverito: vittime della Nato tossica

Il 13 maggio 2023, un enorme deposito di munizioni all’uranio britanniche è esploso a Khmelnytski, in Ucraina, dopo essere stato colpito da un razzo. La conseguente enorme nube di polvere leggermente radioattiva si è spostata verso ovest sopra la Polonia e si è diffusa in tutta Europa. Tuttavia non si era riusciti a provare i danni provocati dalla nube radioattiva, ma uno scienziato britannico  è ora riuscito a dimostrarlo utilizzando dati ufficiali: si tratta Chris Busby, chimico fisico e segretario scientifico del Comitato europeo sui rischi da radiazioni , ha rappresentato i veterani dei test sulle bombe nucleari presso la Royal Courts of Justice di Londra , è stato membro del DUOB (Depleted Uranium Oversight Board) del Ministero della Difesa britannico (2000-2005) e del CERRIE (Comitato Esaminando il Rischio da Radiazioni da Emettitori Interni) dal 2000 al 2004. Dunque un vero esperto, non uno di quei cazzi buffi che i media esibiscono come tali, pagandoli per dire scempiaggini.

L’uranio non viene misurato nell’aria in Europa e gli unici dati che possono essere ottenuti sono quelli sui livelli di uranio nell’aria provenienti dai campionatori ad alto volume presso l’Atomic Weapons Facility (AWE) ad Aldermaston nel Berkshire, Regno Unito.  Questo registro dei livelli radioattivi dell’aria fu istituito  all’inizio degli anni ’90 a seguito di un’inchiesta pubblica su un gruppo di casi di leucemia infantile vicino alla fabbrica di armi, da dove sono giunti in Ucraina  sito. L’AWE è tenuto per legge a misurare l’uranio (e il plutonio e il trizio) a intervalli regolari in luoghi vicini all’impianti , ma anche lontano da esso. Busby ha già utilizzato questi dati per identificare l’uranio impoverito proveniente dalle guerre in Iraq che veniva spedito in Inghilterra.

Grazie a una richiesta di libertà d’informazione, è riuscito a ottenere dati sull’uranio. Partendo dai dati inviati in un file Excel ha creato il grafico qui sotto:



Qui vengono visualizzati i valori  per tre stazioni di rilevamento distanti dallo stabilimento che produce i proietti a uranio impoverito ed altro ben dio per gli stragisti: dal 15 maggio al 15 giugno, c’è un segnale molto chiaro per il mese successivo all’esplosione visto che  tutte le località mostrano lo stesso enorme  aumento. Il grafico mostra che la concentrazione di uranio nell’aria nel sud-est dell’Inghilterra è aumentata di circa 600 ng/metro cubo a causa delle particelle rilasciate dall’esplosione di Khmelnitsky. Che cosa significa? La dimensione media di una particella di uranio è inferiore a 1 micron, cioè un millesimo di millimetro e una persona respira circa 24 metri cubi di al giorno al giorno, quindi, se le particelle venissero inalate per  30 giorni, possiamo stimare che l’assorbimento polmonare medio sia di 0,432 mg. Ciò corrisponde a 200 milioni di particelle per persona nell’area. Lo studio di Fallujah pubblicato da Busby nel 2010 ha mostrato che dopo l’uso di armi all’uranio nella seconda guerra in Iraq nel 2003, si è verificato un enorme aumento di tumori e deformità congenite nei bambini, e in generale vi sono stati segnali allarmanti di danni genetici nella popolazione. Successivamente, campioni di capelli e spettrometria di massa furono utilizzati per rilevare l’eccesso di uranio nelle madri di bambini con difetti alla nascita. Prove simili sono state fornite anche in Serbia.

Le concentrazioni in Polonia, Germania e ovunque sulla strada verso l’Inghilterra saranno state molto più elevate. Tuttavia non sono disponibili misurazioni e così gli effetti negativi non saranno mai indagati né arriveranno all’opinione pubblica un po’ perché l’accumulo delle particelle di uranio nel ciclo biologico richiede un certo tempo e i pesci rossi che navigano nell’acqua sporca dell’informazione non hanno memoria a lungo termine, sia perché i governi con la loro irresponsabile condotta hanno di fatto provocato questo nuovo disastro. Rischiare di avvelenare i propri cittadini con l’uranio impoverito è davvero l’apoteosi del cinismo e della stupidità.

https://ilsimplicissimus2.com/2023/11/12/uranio-impoverito-vittime-dalla-nato-tossica/