Come diamine inizia questa storia? Tra quanto e come finirà, se mai finirà? 26 agosto 1956, se si va a leggere L’Unione Sarda di quei giorni il tutto suonava come un’opera importante con aspettative di sviluppo tecnologico e di rilievo per l’occupazione dell’Ogliastra.
26 agosto 2026, il poligono di armamento Aeronautico
di Perdasdefogu – ora PISQ, gli acronimi salveranno il mondo – compie 70 anni e
per festeggiare e festeggiarsi si è regalato una esercitazione estiva terminata
il 14 agosto, mentre a Decimomannu il 74° reparto della Tattical air force
della Germania si sono fermati il 4 agosto
Le cose, in breve, sono iniziate con una richiesta
della società Leonardo al Ministero della Difesa. È vero che esiste un accordo
del 2017 che prevedeva la sospensione delle esercitazioni in estate, vero anche
che i primi di luglio il Comitato Misto Paritetico aveva respinto il calendario
delle esercitazioni. Oltre alla violazione dell’accordo del 2017 c’era qualche
altra cosettina che, pur nello stile Pisq, non era proprio trasparente.
L’utilizzo del poligono di Quirra, ma anche degli
altri centri sardi, da parte di non meglio specificate ditte operanti nella
vendita di articoli bellici, bonifiche che hanno una cadenza inferiore alla
proclamazione dei giubilei, comprese quelle di un missile disperso poco più di
un anno fa di fronte il mare di Arbatax.
Se poi si va a cercare la relazione sul sito della
Difesa sui risultati dell’inquinamento a Quirra non c’è, sono rimasti una serie
di dati chimici sulle acque e i terreni, mentre le vicende legate all’inchiesta
di Quirra e del procuratore Fiordalisi sono ben conosciute e in attesa della
sentenza del processo di appello per il novembre di questo anno.
La spallata era però partita all’inizio del 2026,
quando Alessandra Berry – componente del Comipa – era intervenuta per
denunciare come nella relazione illustrativa alla legge sulla autonomia
regionale differenziata i deputati di FdI avevano inserito un codicillo che
ostacolava il “fastidio” che l’autonomia sarda potesse intralciare le esercitazioni
per la Difesa e la sicurezza nazionale.
La Regione Sardegna, pur di fronte a queste premesse
non equivocabili, con una rapida e contestata ordinanza ha sgomberato le zone e
dato il via libera alle esercitazioni a Perdasdefogu, richieste dalla Leonardo.
Che torta ha preparato la Leonardo per festeggiare i
70 anni di Perdasdefogu? Nei primi sei mesi di questo anno gli ordini sono
saliti intorno ai 16,3 miliardi di euro (+ 44%), il portafoglio di ordini
arriva a 59 miliardi (+ 30%) – giusto per un minimo di raffronto la manovra
estiva della Regione Sardegna è stata di 2,5 miliardi- i ricavi sono di 10
miliardi e nella relazione del semestre seguono una ventina di pagine di dati
strabilianti. Non da ultimo il sostegno delle banche con 231 milioni di euro di
finanziamenti da parte di Unicredit. Intesa Sn Paolo, Cassa Depositi e
Prestiti, Bper e Banco Bpm
Se dai numeri si passa ad alcune operazioni, o linee
politiche ed economiche, che la Leonardo sta seguendo ci si addentra in scenari
lontani dal nostro vivere quotidiano ma che lo determinano in maniera tanto
inavvertibile quanto grave.
Ad esempio Leonardo ha tassi di crescita che oscillano
tra 5,4% e il 12,3% nella elettronica per la difesa, gli elicotteri
aeronautica, la Cyber Security e Solutions (In questo settore andate a vedere
chi era il protagonista negli ultimi due incontri organizzati nella facoltà di
Ingegneria di Unica sulla cyber security).
Nella Elettronica in Europa la Leonardo ha un peso
specifico secondo, forse solo alla Germania. Si va dai radar Kronos ai sensori
da applicare per la difesa missilistica. Ha fatto spesa in America acquisendo
la Raft – specializzata in intelligenza artificiale e software per la difesa,
precedente proprietà di una public company americana condotta da Mark Newman,
mentre nel 2022 è stata fatta la fusione con la società israeliana Rada –
specializzata in radar tattici e sistemi anti droni.
Piccolo particolare, la Raft rende noto che vanta una
particolare specializzazione nella fusione di dati multi dominio e nella IA per
“rendere più rapidi i processi decisionali operativi per i clienti”.
Si muove la Leonardo si muove ed anche con una certa
soddisfazione in Sardegna. Nel 2022 la Scuola internazionale di Volo si sposta
a Decimo Mannu. Obiettivo: “fornire una capacità di addestramento di altissimo
livello”. Se questo era l’obiettivo nel 2022 non deve essere un motivo per
sedersi sugli allori. Sempre quest’anno, a luglio, Leonardo rafforza l’alleanza
con la CAE – ne parleremo tra poco – per migliorare l’addestramento sull’aereo
M-346e “sviluppare capacità di addestramento integrate di nuova generazione”.
In parole povere competenze senza precedenti integrate dallo sviluppo della
componente elettronica in azioni di guerra. A Decimo Mannu vengono piloti della
Nato, americani, del Giappone, Quatar, Arabia Saudita Kuwait e in operazioni
congiunte piloti israeliani
“Noi di CAE esistiamo per rendere il mondo più sicuro,
al fine di preparare i professionisti della aviazione e le forze armate ai
momenti cruciali” La Cae, uno dei partner della Leonardo. La più grande azienda
militare canadese, come La Leonardo ha una certa passione per le Università
canadesi per le quali ha stanziato dei fondi del Security Defense Forum.
Seguendo l’ottica del suo obiettivo, la Cae ha fornito
la tecnologia utilizzata per addestrare il personale militare israeliano
all’utilizzo di “velivoli da combattimento di nuova generazione” impiegati
nella così detta “operazione piombo fuso” (con una relazione dell’Onu redatta
da Richard J. Goldstone – università di Gerusalemme, che critica entrambe le
parti imputando responsabilità maggiori all’esercito israeliano).
A giugno di questo anno la Presidente Meloni incontra
il suo collega Canadese Mark Carney -duro oppositore di Trump e fautore, a
gennaio, di uno spostamento economico e politico del proprio paese verso i
Paesi europei- con dei risultati molto positivi relativi al rafforzare le
scorte dei minerali critici, l’acquisto degli M-346 by Leonardo nel solco della
politica canadese “della strategia industriale per la difesa”.
Questa sorta di parziale risiko edito dalla Leonardo
può permettersi di fare una capatina nel Corno d’ Africa dove dal 2021, con la
benedizione di Marco Minniti – a capo ancora oggi della fondazione Med-Or –
addestra l’esercito somalo, finanzia alcune borse di studio per l’Università di
Rabat, fornisce radar alle forze militari di Gibuti e si aggira in Kenia,
Niger. Come la Leonardo ed il governo italiano abbiano una visione molto
personale del cosiddetto “piano Mattei” in Africa, lo possiamo vedere in una
notizia laterale di questi giorni. Dopo appena 10 mesi l’ambasciatore italiano
in Etiopia – Sem Fabrizi – viene sostituito. La Farnesina si adopera per
attenuare il desiderio del governo etiope di una vera e propria espulsione.
L’informazione nazionale nicchia, riduce la cronaca e non dà informazioni.
Nella realtà, ben ricostruita da Massimo Alberizzi in
“Africa Express”, il diplomatico operava con scrupolo , competenza e severità,
tanto da azzerare un flusso di visti non proprio a costo zero ed un transito
pezzi di ricambi, mobili e anche armi. Un ripristino di legalità “sgradito” al
governo etiope impegnato in un conflitto a geografia variabile che nel Tigrai
ha segnato oltre i 600 mila morti
Ritorniamo al poligono di Quirra. Le esercitazioni
sono finite. In un esercizio filmico di elapsed time si potrebbero scorrere le
immagini nell’arco di questi 70 anni, le ferite della terra visibili e i veleni
che la segneranno per svariati decenni, magari con un focus che parta dal 5
ottobre 2021: inaugurazione del banco di prova per motori a razzo di carburante
liquido. Indovinate chi ne fa parte.