Visualizzazione post con etichetta satira. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta satira. Mostra tutti i post

domenica 30 luglio 2023

I valori della famiglia – Marco Travaglio

  

È un’infame calunnia che il governo trascuri le famiglie, come potrebbero pensare le 169mila destinatarie dell’sms dell’Inps con il lieto annuncio dell’abolizione del Reddito di cittadinanza, cioè del loro ritorno in miseria, ma con l’indubbia soddisfazione dell’“eventuale presa in carico da parte dei servizi sociali”. L’intera azione dell’esecutivo è improntata alla difesa della famiglia tradizionale: uomo, donna e figli naturali, ma sopratutto cognati. Il “cognato d’Italia”, a riprova del fatto che la categoria fondata da Galeazzo Ciano è andata progressivamente degradandosi, è Francesco Lollobrigida detto Gino, marito della sorella della premier, dunque ministro dell’Agricoltura e Sovranità alimentare. Il vice-cognato d’Italia è il neopresidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma, amico dei Melones-Lollobrigidas, ex presidente della Salernitana, ma soprattutto marito di Cristina Lotito, sorella di Claudio, presidente della Lazio e senatore di FI. Lotito, con la Lazio, vantava fino a poco tempo fa un debito di 1,4 milioni con Sport e Salute: che, se non è stato ancora pagato, potrà essere serenamente discusso tutto in famiglia, fra le mura domestiche.

Il ramo mariti/mogli o compagni/compagne, impazza soprattutto in tv. La prossima stagione televisiva sarà impreziosita, per la prima volta nella storia d’Occidente, da un talk show politico su Rete4 condotto dal compagno della premier, il leggendario Andrea Giambruno; da un talk show politico su Rai3 condotto da Nunzia De Girolamo, moglie del capogruppo Pd al Senato Francesco Boccia; e, sempre su Rai3, da un’ancora misteriosa versione “di destra” di Report (che non è né di destra né di sinistra, avendo fatto incazzare tutti, ma fa niente), affidata a Salvo Sottile, detto Batman, legato alla sottosegretaria leghista alla Cultura Lucia Borgonzoni. Che è un po’ come se in America la Cbs e la Cnn affidassero l’informazione politica alla moglie di Biden e alla compagna del braccio destro di Trump. Poi c’è il mitico compagno di Daniela Santanchè, Dimitri Kunz di Asburgo-Lorena all’insaputa degli Asburgo-Lorena, che rileva le quote del Twiga dalla ministra del Turismo perché non si dica che è in conflitto d’interessi e compra-vende in un’ora una villa in Versilia facendo un milione di plusvalenza in società con la moglie di Ignazio La Russa, presidente del Senato, perché non si dica che è una pippa. E non parliamo di figli, sennò tocca occuparsi di Leonardo Apache La Russa e le colpe dei figli non devono ricadere sui padri (semmai l’inverso, come dimostra il tragico caso di Alain Elkann sul giornale dell’incolpevole John). Alla mala parata, resta sempre l’“eventuale presa in carico da parte dei servizi sociali”.

da qui

martedì 27 dicembre 2022

Sogno di una festa in un’isola normale - Matteo Porru

Tutto ciò che in Sardegna non funziona e, si spera, un giorno potrebbe essere sanato in modo definitivo

 

Facciamo finta che sia tutto un film. Un cinepanettone, visto il periodo. Uno di quei film in cui manca una trama, le circostanze sono inverosimili e la stragrande maggioranza dei personaggi o vive male o finisce peggio – non che la vita sia molto diversa -. Titolo: Natale in casa Demurtas. Soggetto: il protagonista è sardo – di un paese a vostra scelta nell’entroterra -, vive all’estero e torna a casa solo per le feste di fine anno. È Natale e a Natale si può dare di più, e infatti il nostro eroe dà centinaia di euro a una compagnia che, via terra o via mare, lo riporti sull’isola.

Potrebbe prendere la macchina, per tornare in paese, ma la Carlo Felice ha più cantieri che chilometri. Fra corriera e treno, sceglie il treno, e per arrivare in stazione deve prendere un taxi che, per partito preso, carte di credito non ne accetta più. A corto di liquidi e di energie psicofisiche, finalmente Demurtas suona il campanello, appoggia le valigie sull’entrata e lo abbracciano madre, padre, fratelli e parenti di grado via via inferiore. Non segue lo sport, il nostro eroe, ma gli basta un quarto d’ora di chiacchierata per sapere che la Dinamo bene o male ce la fa e che il Cagliari è quasi in Lega Pro. Di notte sta male, gli sale la febbre, la famiglia si chiude in conclave e discute, forse è l’influenza australiana, qualcuno dice covid, nonno propone il tampone, per zia è solo un colpo di freddo. Negativo, ma con una febbre da cavallo e in preda alle allucinazioni, Demurtas si vede catapultato nella Sardegna arcaica e piena di mistero dello spot della Regione, fino a rinsavire grazie all’effetto combinato delle pezze fredde e del paracetamolo. Vorrebbe andare alla guardia medica, e ci andrebbe, se non l’avessero chiusa. Riuscirà il nostro eroe a rimettersi in tempo per il cenone senza appestare gli altri membri della famiglia? Riuscirà a vincere, almeno quest’anno, una partita a Burraco? Riuscirà a lasciare l’isola senza pensare quante lacune potrebbero essere sanate in maniera definitiva, e quante risorse manchino al territorio? Natale in casa Demurtas: più che andare al cinema, guardatevi intorno.

da qui

domenica 13 giugno 2021

Ci scrive un Vecchio Giornalista: “Solinas e la legge 107 mi ricordano perché mi sono separato” - Vito Biolchini

 

Leggevo per diletto il contenuto della legge 107 appena approvata, meglio nota come “legge poltronificio” e più andavo avanti, più rivivevo le ragioni che mi hanno portato a separarmi. Non so, forse è il fatto che la mia ex moglie ha voluto lasciare il cellophane sulle poltrone per anni che mi ha provocato l’associazione di idee.

Parto dalla fine: nella relazione di minoranza, l’onorevole Corrias definisce la legge 107 “il tentativo di accentrare nella Presidenza della Giunta il coordinamento e il controllo di tutte le funzioni politiche e amministrative della Regione”. Ecco, è esattamente quello che fece la mia ex moglie Doloretta (la chiamerò con un nome di fantasia). 

Appena tornati dal viaggio di nozze ad accoglierci trovammo infatti mia suocera. Ci fece trovare un’ottima cena, e lì per lì io non feci caso al fatto che possedeva un mazzo di chiavi della nostra casa. Mi ci volle qualche settimana per capire che Doloretta aveva “istituito il Segretariato generale con funzioni di vertice per il coordinamento ed il controllo dei dipartimenti e delle direzioni generali”, ovvero sua madre. Ed era chiaro che me la sarei ritrovata tra i piedi a lungo, visto che “il Segretario generale è titolare di un incarico fiduciario e può essere revocato in qualunque tempo con decreto del Presidente della Regione”. Ma Doloretta non lo avrebbe mai revocato l’incarico e, zitta zitta, aveva messo in atto il “rilancio delle attività di impulso politico, di coordinamento e di attuazione degli interventi intersettoriali”. In pratica, decideva tutto lei.

Dovetti presto scoprire che Doloretta, un po’ come il nostro presidente Solinas, amava circondarsi di consigliere e consiglieri scelti “tra persone di particolare e comprovata qualificazione professionale”; per cui sua sorella Grazia divenne “direttore del Servizio studi ”, ovvero ci dava tanti consigli (già sposata e madre) su come gestire la casa ed educare i figli che manco ancora erano nati.

Poi c’era l’altra sorella, Graziella (matrimonio già in crisi), che dirigeva “l’ufficio di staff tecnico, supporto politico, tecnico e di macro amministrazione, di supporto nell’individuazione delle linee programmatiche politiche e nella verifica della corretta e precisa attuazione delle stesse ed al raggiungimento dei risultati”: in pratica, le suggeriva i modi più sottili e raffinati per controllarmi e possibilmente torturarmi. Perché mi odiava, era palese. 

Vi lascio immaginare come si chiamasse mio cognato, al quale Doloretta affidò “il comitato per la legislazione, con funzioni di supporto alla Giunta nella elaborazione di testi di disegni di legge da proporre al Consiglio regionale nonché in materia di semplificazione normativa”. A lui era affidata la manutenzione di casa nostra. Veniva a fare lavoretti, dato che io non so nemmeno appendere un quadro, e lui spadroneggiava, facendo il bello e il cattivo tempo. Allora non era di moda, ma lo si sarebbe potuto soprannominare “Ammiocugino”. Era un pasticcione, ma tanto pure lui era titolare di un incarico fiduciario e poteva essere revocato in qualunque tempo con decreto del Presidente della Regione.

Quando nel testo della legge 107 ho letto che l’Ufficio di Gabinetto includeva anche “l’ufficio del cerimoniale”, ho capito che davvero c’era un incredibile parallelo tra la legge e il mio matrimonio. Doloretta infatti nominò a capo di questo ufficio una sua amica fidatissima, di cui dirò il vero nome, Gisella, perché mi voglio vantare del soprannome che le affibbiai: “Gisegua”. Era donna libertina e cattiva come poche e che, non avendo famiglia, era perennemente a casa nostra, a suggerire nuove e agghiaccianti soluzioni d’arredo e improponibili menù. 

Quasi ogni fine settimana mi ritrovavo a tavola l’intero staff, inclusi figli e consorti. Esattamente come per me, anche per la legge 107 la domanda sorgeva spontanea: ma per far mangiare tutta questa gente chi paga? A portare reddito era solo il sottoscritto e francamente di tutti quei consiglieri, sebbene espertissimi, ne avremmo potuto fare benissimo a meno.

Quindi ritornando a noi, io ho deciso di separarmi e ho fatto bene. Magari anche i sardi, pensando che quelle tavolate le dovranno pagare loro, decideranno di separarsi dall’attuale giunta o quanto meno quando sarà il momento di votare rifletteranno bene su chi stanno andando a sposare.

Comunque, il giorno in cui feci le valigie, prima di andarmene, entrai in salotto e per dispetto strappai il cellophane dalle poltrone. Volevo dirvelo.

Un Vecchio Giornalista

da qui

mercoledì 16 marzo 2016

TrivAdvisor, sito di Greenpeace (*)


Ti sembra uno scherzo? Purtroppo non lo è, e stavolta abbiamo voluto comunicarlo in un modo inusuale: abbiamo ideato il sito Trivadvisor, perché tutti possano conoscere il panorama che ci mette di fronte lo Sblocca Italia,  quello delle trivellazioni offshore nei nostri mari, e mobilitarsi per chiedere un cambiamento!
La strategia energetica italiana, in modo inspiegabile e paradossale sia dal punto di vista ambientale che da quello energetico ed economico, ha infatti scelto lo sfruttamento degli idrocarburi dei nostri mari. Nuove concessioni sono già realtà sia nel Canale di Sicilia che nell’Adriatico e nello Ionio; altre sono già all’orizzonte.
È un’idea miope che porterà profitti solo nelle tasche dei petrolieri, scaricando tutti i rischi sulle comunità, sull’ambiente, sulla fauna ittica, senza nemmeno soddisfare il fabbisogno energeticodel Paese! Le riserve certe di petrolio sotto i nostri fondali infatti equivalgono a meno di 2 mesi dei consumi nazionali, quelle di gas a circa 6 mesi.  Le ricadute occupazionali e le entrate fiscali previste sono modestissime, mentre possiamo immaginare cosa accadrà a turismo e pesca sostenibile.
Con lo Sblocca Italia il Governo, semplificando gli iter autorizzativi ed esautorando le amministrazioni locali, ha scelto la sua strada, quella della petrolizzazione del mare. Ma si tratta di una via a senso unico: non si torna indietro. Nessuno può escludere un disastro ambientale...e in Italia, è bene ricordarlo, il rischio di uno sversamento grave non è neppure previsto nelle valutazioni di impatto ambientale!

È ora di cambiare registro, ma per essere più forti dei petrolieri serve anche la tua voce:unisciti a noi, firma per liberare il mare dalle trivelle!



"Trivelle da sogno"
http://www.greenpeace.org/italy/Global/italy/code/2015/trivadvisor/img/voto5.png 23/08/2025
Ero stato in Sardegna con i miei da piccolo e il paesaggio era completamente diverso… tornarci oggi è stata una grande emozione: un mare di trivelle per chilometri, non credevo ai miei occhi.

"Voglio andare ad Algheroooo"
http://www.greenpeace.org/italy/Global/italy/code/2015/trivadvisor/img/voto45.png 25/07/2025
...in compagnia di uno straniero! Canzone perfetta per questa vacanza: non lo sapevo ma c'è una compagnia straniera, mi pare norvegese, che ha perforato lungo la costa. La popolazione non è molto contenta, ma secondo me sbagliano... le trivelle al tramonto sono fantastiche e il luccichio del greggio sull'acqua è così romantico!!! Perfetto per un weekend in coppia!

"Unicum in Sardegna!!"
http://www.greenpeace.org/italy/Global/italy/code/2015/trivadvisor/img/voto4.png 12/07/2025
Ragazzi, che roba! La Sardegna ha un bel mare, ma il tocco degli airgun sott'acqua è pazzesco! Esplosioni continue… in alta stagione è pieno di gente che si organizza anche con barchette private per fare la spola con la spiaggia e far avvicinare i turisti alle "bombe" marine. Da provare assolutamente

Le mire dei petrolieri non hanno confini. E si spingono persino in Sardegna, lambendo il Santuario dei Cetacei, davanti alle coste di Stintino, Alghero, Porto Palmas. Qui una sconosciuta compagnia norvegese ha chiesto in concessione 21 mila kmq per cercare petrolio con l'air gun. Svenderemo così anche il mare più bello e prezioso?

Firma ora per un futuro senza trivelle.



"Laguna nera <3"
http://www.greenpeace.org/italy/Global/italy/code/2015/trivadvisor/img/voto5.png 12/10/2020
Romanticissimo!!! Io e il mio ragazzo siamo riusciti a prenotare in tempo per il nostro anniversario (per fortuna non nel pieno dell'alta stagione) e non vi dico che meraviglia...al tramonto in gondola i riflessi nero petrolio della laguna sono uno spettacolo.

"Petrolio alto, che spettacolo!"
http://www.greenpeace.org/italy/Global/italy/code/2015/trivadvisor/img/voto5.png 22/07/2020
Passo spesso a Venezia per lavoro, e quest'anno devo dire che sono rimasto veramente sorpreso dal petrolio alto...è suggestivo perchè quando  finalmente si abbassa, lascia uno strato oleoso sulle porte e i palazzi. Le cartoline non bastano, ci vorrebbe un video.
"Airgun a San Marco"
http://www.greenpeace.org/italy/Global/italy/code/2015/trivadvisor/img/voto5.png 13/06/2020
Luna di miele da favola: le esplosioni sott'acqua con San Marco sullo sfondo sono state il top.
Certo avremmo fatto volentieri a meno di tutti quegli ambientalisti che protestavano vicino gli approdi dei vaporetti.

Trivelle davanti a Venezia? Da quest'anno è possibile, grazie allo  "Sblocca Italia". Nell'Alto Adriatico italiano la ricerca e l'estrazione di petrolio e gas erano vietate dal 1991, per i rischi di subsidenza dei territori. Il governo Renzi apre a "progetti sperimentali di coltivazione": per accelerare l'affondamento della città?

Firma ora per un futuro senza trivelle.



"Trivelle doc!"
http://www.greenpeace.org/italy/Global/italy/code/2015/trivadvisor/img/voto5.png 10/09/2020
Non conoscevo la costa teatina e sono rimasta veramente impressionata…le trivelle si vedono benissimo dalla spiaggia e sono a pochi chilometri dai trabocchi...un posto da rilanciare per il turismo petrolifero, davvero mozzafiato!

"Brodetto di pesce surgelato :("
http://www.greenpeace.org/italy/Global/italy/code/2015/trivadvisor/img/voto3.png 14/06/2020
Abbiamo organizzato un weekend con gli amici aprofittando di una promozione. Risultato: trattamento pessimo, siamo riusciti a cenare sul trabocco vista trivelle per miracolo ma non abbiamo potuto gustare nessun piatto tipico: sostengono che la pesca sia in crisi e hanno solo prodotti surgelati. Tutte scuse: penso che non volessero servirci bene solo per via dello sconto che era previsto con la promozione!

"Bandiera nera meritatissima!"
http://www.greenpeace.org/italy/Global/italy/code/2015/trivadvisor/img/voto5.png 15/05/2020
Torno spesso ma mai come in questi anni devo dire che la situazione è migliorata...finalmente stanno sfruttando anche fino all'ultima goccia di petrolio, e tutto il panorama si è perfettamente adeguato. Che dire, la bandiera nera è veramente meritatissima!!!

A pochissimi chilometri dalla "Costa dei Trabocchi", sul litorale abruzzese, potrebbero essere realizzati un nuovo pozzo di ricerca e fino a 10 nuovi pozzi di estrazione. Cinque permessi di ricerca interessano una superficie di 1343,5 kmq e sette concessioni di coltivazione coprono 1431,2 kmq. L'area dove le trivelle sono già all'opera è il doppio della provincia di Pescara.

Firma ora per un futuro senza trivelle.



"Trivellazioni magnifiche"
http://www.greenpeace.org/italy/Global/italy/code/2015/trivadvisor/img/voto4.png 02/09/2020
Finalmente io e la mia famiglia abbiamo potuto vedere questo panorama di petrolio di cui avevamo tanto sentito parlare: le trivellazioni sono proprio a pochi chilometri dalla costa!...perfetta per i bambini che possono passare il tempo a contare i pozzi! Da tornare


"Niente esplosioni, peccato!"
http://www.greenpeace.org/italy/Global/italy/code/2015/trivadvisor/img/voto3.png 21/08/2020
Sono partito perché mi avevano parlato molto degli airgun, di come siano incredibili le esplosioni sott'acqua...ma niente, c'era troppa gente a fare la fila per i pedalò per vedere le esplosioni

"Brutto tempo, non ho visto la piattaforma"
http://www.greenpeace.org/italy/Global/italy/code/2015/trivadvisor/img/voto3.png 26/06/2020
Penso che dovrò tornare perché il tempo era bruttissimo e non si vedeva la piattaforma...soldi buttati, prima di andare È NECESSARIO guardare il meteo!!!


La costa orientale siciliana è stretta tra due aree di intervento dei petrolieri: una a sud, fino a ridosso di Capo Passero, l'altra a est, nel tratto  che divide l'isola dalla Calabria, al largo delle coste di Catania ed Acireale. Le trivelle premono soprattutto da sud: un permesso di ricerca di petrolio, un'area di 337 chilometri quadrati, arriva fino all'Isola delle Correnti.

Firma ora per un futuro senza trivelle.



…Se al referendum dovessero vincere il sì, gli impianti delle 21 concessioni di cui si parla dovranno chiudere tra circa cinque-dieci anni. Gli ultimi, cioè quelli che hanno ottenuto le concessioni più recenti, dovrebbero chiudere tra circa vent’anni. In tutto in Italia ci sono circa 130 piattaforme offshore utilizzate in processi di estrazione o produzione di gas e petrolio. Quattro quinti di tutto il gas che viene prodotto in Italia (e che soddisfa circa il 10 per cento del fabbisogno nazionale) viene estratto dal mare, così come un quarto di tutto il petrolio estratto in Italia. Nessuno al momento ha calcolato quale percentuale di gas e petrolio viene prodotta entro le 12 miglia marine, né quanto sono abbondanti le riserve che si trovano in quest’area.
Cosa succede in caso di vittoria dei sì
Il referendum non modifica la possibilità di compiere nuove trivellazioni oltre le 12 miglia e nemmeno la possibilità di cercare e sfruttare nuovi giacimenti sulla terraferma: e compiere nuove trivellazioni entro le 12 miglia è già vietato dalla legge. Una vittoria dei sì al referendum impedirà l’ulteriore sfruttamento degli impianti già esistenti una volta scadute le concessioni. Il giacimento di Porto Garibaldi Agostino, per esempio, che si trova a largo di Cervia, in Romagna, è in concessione all’ENI ed è sfruttato da sette piattaforme di estrazione. La concessione risale al 1970 ed è stata rinnovata per dieci anni nel 2000 e per cinque nel 2010. In caso di vittoria del sì, l’ENI potrà ottenere una seconda e ultima proroga per altri cinque: dopo sarà costretta ad abbandonare il giacimento, anche se nei pozzi si trovasse ancora del gas…




…Con un intervento pubblicato nelle pagine dei commenti del quotidiano "Unità", il segretario nazionale dei chimici della Cgil, Emilio Miceli, prende nettamente posizione contro il referendum. E lo fa con una serie di argomentazioni di carattere politico-economico, dietro alle quali è comprensibile leggere tutte le preoccupazioni del sindacalista per la possibile perdita di posti di lavoro…


(*) nel sito di Trivadvisor trovi tutte le regioni d'Italia

venerdì 23 ottobre 2015

lo sapevo già, sapevatelo anche voi :)

"Sono più intelligente di te". Frasi che, quasi per scherzo o magari litigando, ci si scambia tra fratelli e sorelle. Una ricerca dell'Università di Leipzig, in Germania, sostiene che sono i maggiori ad avere una marcia in più. Chi nasce prima avrebbe un quoziente intellettivo più alto che si abbasserebbe di 1,5 punti ogni nuovo nato…
…Uno studio del Institute for Social and Economic Research dell'Università dell'Essex, che ha analizzato oltre 1.500 coppie di fratelli, è arrivato alla conclusione che i primi nati abbiano il 16 per cento di probabilità in più di frequentare l'università rispetto ai fratelli minori.

domenica 21 giugno 2015

Tutorial per Migranti







Fino al 20 giugno sono tre i video messi on line. I Tutorial per Migranti sono delle guide paradossali che “insegnano” come sopravvivere, come comportarsi nella nostra “accogliente” società. Nei video viene affrontato il razzismo, la paura che porta i migranti a nascondersi, il lavoro e il diritto alla cittadinanza.
Il linguaggio artistico che viene utilizzato nei Tutorial ha un taglio surreale. Le provocazioni video sono ispirate alle opere dei Monty Python, alle web serie contemporanee, al gusto del paradosso nella comicità di Daniel Pennac. “Come si affronta un razzista? Si può dialogare? Ci sarà una discussione?” e ancora “Chi sono i bravi cittadini oggi? Chi rispetta le regole? Chi cerca la convivenza civile?”. Queste sono le domande che i primi due video si pongono.
Iscrivetevi al canale youtube per essere aggiornati.
Buona visione.
da qui