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sabato 21 novembre 2020
giovedì 2 aprile 2020
domenica 10 novembre 2019
tornare all'orto
La seconda vita di
Alex, dalla laurea alla Bocconi alla vita da contadino: "Ho voluto salvare
l'orto di famiglia" - Cinzia Sasso
La seconda vita di Alex comincia il lunedì alle 5 del
mattino. Da Milano a Granarolo sono poco più di duecento chilometri, il Doblò
fila sull'Autosole e lui, il manager della consulenza, entra nei panni
dell'altro se stesso: l'inventore dell'Orto di Barbieri. Ha 36 anni, un
passato da campione di BMX e karate, una laurea in Bocconi, una carriera
cominciata in Mediobanca, passata per GE e Accenture, approdata adesso alla
comunicazione digitale. Ma è nato a pochi chilometri da Bologna, è cresciuto in
campagna, nei trentasei ettari che il nonno bracciante era infine riuscito a
comprare e il padre a far fruttare, e lì ha le sue profonde radici. Quando
l'azienda dei genitori ha cominciato a scricchiolare, mentre lui bazzicava in
abito blu e camicia candida i santuari della finanza, non se l'è sentita di
lasciarla morire. Ed ha inventato la sua vita parallela, quella del contadino.
"È cominciato tutto due anni fa. L'azienda
della mia famiglia stava andando a carte quarantotto ed eravamo al punto che o
cambiavamo, o chiudevamo. In agosto, invece che al mare, sono andato lì, dove
ero cresciuto e dove tutto stava per finire. E ho capito che avrei dovuto far
qualcosa perché non andasse cancellata la vita della mia famiglia. Il mio
lavoro è aiutare le aziende a trasformarsi usando l'informatica, e allora
insieme ai miei genitori abbiamo deciso di provarci anche da noi. Papà continua
a lavorare i campi, la mamma ha aperto al capannone un punto vendita diretto e
io sono il tuttofare del negozio social. Aggiorno il sito, rifaccio ogni
settimana la vetrina virtuale, raccolgo gli ordini, preparo le cassette e le
consegno a domicilio. Non so se siamo completamente fuori dalla crisi, ma so
che non sono mai stato così contento. Ho riscoperto le mie origini, e sento che
quello che faccio ha un senso forte. Forse, soprattutto oggi, non c'è niente di
più importante di mangiare sano".
L’Orto di
Barbieri, Azienda Agricola, Vendita Diretta e Consegna a Domicilio
L’Orto di
Barbieri è un'Azienda famigliare con
un’esperienza di oltre 60 anni nella produzione ortofrutticola. Crediamo che il
concetto di agricoltura sia cambiato molto negli ultimi anni e con questo anche
le esigenze dei consumatori. Per questo motivo abbiamo deciso di avviare un
percorso di rinnovamento della nostra azienda, integrando a quello he abbiamo
sempre fatto un servizio di vendita diretta e di consegna a domicilio con l’obiettivo di riuscire
ad avvicinarci sempre di più alle persone e a tutti coloro che desiderano
mangiare prodotti freschi e di stagione provenienti dal territorio.
Nel nostro
mercato online, i clienti potranno trovare una vasta selezione di frutta, verdura, erbe aromatiche,
uova e di prodotti lavorati come farine, passate, sott’olio e marmellate.
La nostra
mission è aiutare le persone a vivere meglio nutrendosi con prodotti sani e
dalla tracciabilità certa, per questo adottiamo le più moderne tecniche di produzione sui
nostri prodotti freschi e lavorati e, qualora necessario, integriamo la nostra
offerta grazie a fornitori che garantiscono gli stessi standard di trasparenza
di filiera. Tutto questo lo facciamo mettendo i nostri clienti in condizione di
essere consapevoli dell’origine di quello che acquistano.
A partire
dal 2017 l’azienda ha anche avviato un percorso di conversione ad agricoltura
biologica di parte dei propri terreni. Questo percorso è tutt’ora in corso ma
ci permetterà a breve di fornire alla nostra clientela oltre ai prodotti
provenienti da agricoltura integrata volontaria, anche una selezione di
prodotti biologici certificati BIO.
Inoltre
siamo alla ricerca di prodotti antichi oramai difficili da trovare nella grande
distribuzione. Il nostro obiettivo è favorire il ritorno della biodiversità e alla riscoperta dei diversi sapori che ciascun frutto o verdura possono garantire.
Il tema della biodiversità per noi è molto importante, in quanto in un’Indagine
della Coldiretti realizzata in occasione della Giornata mondiale della
Biodiversità segnala come in appena 1 secolo sia scomparso il 75% delle
varietà di frutti nel Bel Paese. A inizio ‘900, si contavano 8 mila
diverse tipologie di frutti mentre ad oggi solo 2 mila sono le varietà
coltivate in Italia.
Pensiamo che
essere un’azienda agricola oggi non voglia dire solamente produrre buona frutta
e verdura, ma significhi anche essere vicini alla propria comunità. Per questo
organizziamo occasioni di incontro con i nostri clienti o
con chi ci segue volte a rafforzare il contatto con la natura e a rendere partecipe
chi lo desidera del nostro lavoro. Questo concetto cerchiamo di declinarlo
anche sui social attraverso
un canale di comunicazione diretto e senza intermediazioni con i nostri follower.
venerdì 4 ottobre 2019
giovedì 14 marzo 2019
martedì 27 novembre 2018
domenica 7 gennaio 2018
pubblicità per il Gruppo d’Intervento Giuridico
Il Gruppo
d’Intervento Giuridico onlus è un’associazione ecologista che si batte
da oltre vent’anni contro speculatori immobiliari, inquinatori, amministratori
pubblici ignavi o collusi in tutta Italia per
difendere il tuo ambiente, la tua salute,
la tua qualità della vita.
Senza
guardare in faccia a nessuno.
Esposti,
ricorsi, campagne di sensibilizzazione, interventi nei procedimenti amministrativi
e nei processi penali, sono tante le azioni che conduciamo quotidianamente
perché ildiritto all’ambiente e alla salute non
siano solo parole.
Puoi fare
davvero un bel regalo, iscrivendoti al Gruppo d’Intervento
Giuridico onlus.
E’ facile,
basta un versamento minimo di € 15,50 sul conto
corrente postale n. 22639090 intestato a “associazione Gruppo
d’Intervento Giuridico“ oppure un bonifico bancario del
medesimo importo con il codice IBAN IT39 G076 0104 8000
0002 2639 090. Il codice BIC/SWIFT è BPPIITRRXXX.
Poi comunicacelo all’indirizzo grigsardegna5@gmail.com, potremo così
inviarti la tessera associativa più rapidamente.
Puoi fare
davvero un bel regalo, sostenere la tua qualità della
vita e la qualità della vita dei tuoi cari, se non è poco.
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus
sabato 9 settembre 2017
lunedì 10 luglio 2017
domenica 11 giugno 2017
sabato 1 aprile 2017
NoEsDeHombres: el experimento del asiento
Nella
metro di Città del Messico alcuni posti a sedere sono diventati strumento di
una campagna di marketing sociale decisamente innovativa e di forte impatto.
Alcune sedie mostrano in rilievo il corpo – e il membro – di un uomo e sono
indicate all'utenza del trasporto pubblico come sedute esclusivamente rivolte
ad un pubblico maschile. Alla base dell'istallazione, invece, una
targhetta presenta sinteticamente la campagna #NoEsDeHombres: el
experimento del asiento, promossa dall'associazione Elige: "È scomodo
sedersi qui, ma non si può confrontare con la violenza sessuale che le
donne subiscono nella vita di tutti i giorni". Tra i video prodotti
osservando e riprendendo la reazione dei passeggeri, l'associazione
spiega che a Città del Messico nove donne su dieci sono state vittime di
una forma di violenza sessuale. E i vagoni della metro sono uno dei luoghi in
cui tali violenze vengono esercitate. La campagna, accompagnata da un'animata
discussione sui social sotto l'hashtag #NoEsDeHombres, ha scatenato reazioni
molto forti, da chi ha lodato l'iniziativa a chi l'ha tacciata di essere
espressione di una cultura da "nazifemministe" che offende
indiscriminatamente tutti gli uomini.
La
stessa associazione in passato è stata protagonista di "Experimento
Pantallas", un'altra, efficace operazione di marketing: i display che
sulle banchine delle metro riproducono solitamente pubblicità e news,
proiettavano i fondoschiena dei passeggeri maschi, con l'obiettivo di metterli
in una condizione di disagio simile a quella in cui si trovano le donne,
oggetto di sguardi insistenti da parte degli uomini.
venerdì 31 marzo 2017
Tocchiamoci
...Il tumore del testicolo rappresenta l’1,5 per cento di tutte le neoplasie dell’uomo ed è la più frequente nei maschi di età compresa tra i 15 e i 40 anni. In Italia è la neoplasia maligna più frequente, con un tasso di incidenza dell’11 per cento nei maschi con meno di 50 anni. Nonostante, nella maggior parte dei casi, possa essere diagnosticato tempestivamente attraverso la semplice autopalpazione, ogni anno nei Paesi occidentali si registrano fino a dieci nuovi casi ogni centomila abitanti, con un aumento dell’incidenza negli ultimi 30 anni. Questo sensibile aumento è dovuto alla scarsa attenzione maschile verso la prevenzione, a cui negli ultimi anni si è aggiunta l’aggravante della mancata visita di leva, che ha sottratto i giovani alla diagnosi precoce delle patologie del distretto urogenitale e alla sottovalutazione di problematiche spesso insorte già da bambini. Oggi il tumore al testicolo offre ottime opportunità di cura: se diagnosticato e trattato precocemente il tasso di guarigione è intorno al 96 per cento. Fare prevenzione diventa quindi fondamentale per una diagnosi precoce di questa malattia, che è molto diffusa soprattutto tra i giovani.
da qui
venerdì 17 febbraio 2017
Eatkarus
Uscire dal labirinto della cattiva
alimentazione che porta al sovrappeso e all'obesità si può. Gli sforzi da fare
sono tanti spesso con pochi buoni modelli da seguire, ma poi sono ripagati dal
raggiungimento degli obiettivi. Come quello di riuscire a fare cosa che prima
erano impossibili. Ad esempio, in senso metaforico, volare. Perché ci si sente
più leggeri, non più appesantiti da zavorre che spesso non sono soltanto
fisiche. È questo il messaggio che arriva da un'emozionante video della catena
di supermercati tedesca Edeka, famosa per i suoi spot creativi, che ha
raggiunto la cifra record di oltre due milioni di visualizzazioni in pochissimi
giorni (appena tre) su Youtube. Il video, che si chiama 'Eatkarus' e sposa la
parola 'eat' (mangiare), con 'Karus', il mito di Icaro che insieme al padre
Dedalo costruì delle ali per uscire da un labirinto, racconta la storia di un
bambino, inserito in un contesto di persone obese in cui è ricompresa anche la
sua famiglia, che ha il coraggio di cambiare. Molti sono gli sforzi richiesti,
affrontati tra lo scetticismo e la derisione: lo si vede provare a volare, con
tutto il suo peso, aggrappato a dei palloncini, nel tentativo di provare a
imitare un uccellino che ha visto dalla finestra, o arrancare sulla neve per
arrivare in cima a una montagna da cui provare a lanciarsi con delle ali. Fino
a quando non cambia qualcosa: inizia a mangiare diversamente, comprende che la
chiave per stare bene e perdere peso è una sana alimentazione. Dimagrisce, si
libera, e finalmente può volare con le sue ali fatte di carta. Lo slogan dello
spot e': "Mangia come ciò che vuoi essere". "È un video che
scatena una reazione positiva, è delicato, dolce e non accusatorio - spiega
Marina Biglia, presidente di Amici Obesi Onlus (www.amiciobesi.it) - parla di
leggerezza. Di qualcuno che si è alleggerito anche attraverso l'alimentazione,
si è liberato". "Evidenzia che l'obesità è una malattia curabile -
conclude Briglia - offre una speranza".
lunedì 14 novembre 2016
lunedì 17 ottobre 2016
venerdì 8 luglio 2016
mercoledì 9 settembre 2015
martedì 22 luglio 2014
venerdì 15 novembre 2013
vicini di casa
Commento di Alberto Contri:
In una
notte di luna i vicini di casa di un giovanotto che si esercita alla batteria,
si lamentano con lui per il rumore che esce dalla sua finestra disturbando
tutto il circondario.
Il ragazzo decide di fare un esperimento, facendo uscire a tutto volume dal suo impianto Hi-Fi la registrazione di una litigata con rumori di botte e urla di una coppia.
Alle grida di aiuto di lei, però, nessuno si presenta alla porta del giovanotto, nemmeno per vedere cosa succede. Un altro bell’esempio di come una associazione che lotta contro la violenza alle donne sia stata capace di usare l’ironìa per sottolineare quanto il problema sia sottovalutato nella vita di tutti i giorni.
Il ragazzo decide di fare un esperimento, facendo uscire a tutto volume dal suo impianto Hi-Fi la registrazione di una litigata con rumori di botte e urla di una coppia.
Alle grida di aiuto di lei, però, nessuno si presenta alla porta del giovanotto, nemmeno per vedere cosa succede. Un altro bell’esempio di come una associazione che lotta contro la violenza alle donne sia stata capace di usare l’ironìa per sottolineare quanto il problema sia sottovalutato nella vita di tutti i giorni.
martedì 6 agosto 2013
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