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giovedì 7 dicembre 2017

I costi occulti della Nutella


di Maria Teresa Messidoro (*)

Ogni bambino conosce il caratteristico barattolo di Nutella, il prodotto più famoso della Ferrero. Alla Nutella è dedicato il sito https://www.nutella.com/ dove le parole sdolcinate non mancano: fatta con amore, un amore da record, come te non c’è nessuno. Per capirci, la sezione delle storie sulla Nutella riportano, al 3 dicembre 2017, più di 76.000 storie da oltre 110 Paesi.
Nutella, un simbolo italiano. Italiano? Beh, non proprio. Se navighiamo sul sito dell’azienda frutticola Agri Chile – http://www.agrichile.cl/ – scopriamo che è parte del mondo Ferrero; non solo: in venticinque anni di storia, ha trasformato il Cile in uno dei più importanti produttori a livello mondiale della nocciola “europea” (parole testuali).
Cosa succede dunque? Accade che la regione del Maule, in Cile, soprattutto intorno alla cittadina di Pelarco, si sta convertendo in un zona di monocoltura di nocciole europee che, proprio attraverso AgriChile, arrivano alla Ferrero per la produzione della Nutella e di cioccolatini come il celebre e “seducente” Ferrero Rocher.
Il raccolto 2017 parla di 20.000 tonnellate di nocciole, con guscio. Se nel 2016 Agri Chile possedeva 3040 ettari coltivati a nocciole, quest’anno sono 4200, per un’esportazione calcolata in quasi 75 milioni di dollari. Peccato che gli abitanti del luogo denuncino da tempo l’impiego nelle coltivazioni di nocciole del pesticida Paraquat, tanto pericoloso da essere stato messo al bando nell’Unione Europea: gli studi ufficiali della OMS o della FAO ne indicano alta tossicità, possibilità di cancro per gli esseri umani che ne vengano a contatto, effetti mutageni e danni per la riproduzione. In Brasile, come conseguenza della rivalutazione ufficiale dei danni provocati dal pesticida, il Paraquat sarà messo ufficialmente proibito da settembre del 2020.
In Cile la situazione è differente: Maria Elena Rozas, rappresentante di una organizzazione ambientalista contro i pesticidi, la Red de acción en Plaguicidas, di recente ha dichiarato che «nonostante da anni in Cile si chieda la proibizione di pesticidi pericolosi come il Paraquat, la lobby industriale degli agrotossici ha impedito di fatto qualsiasi misura legale a riguardo. Nel 2007, il Senato impedì l’approvazione di una legge che avrebbe messo al bando i pesticidi più pericolosi, nonostante il progetto fosse stato approvato all’unanimità nella Camera dei Deputati. Un segnale inquietante del mondo politico è stata la recente elezione nella Regione del Maule di Jaime Naranjo, uno dei senatori che si oppose a quella legge. D’altra parte è nota la sua connivenza e subalternità all’industria chimica, incurante dei danni patiti da lavoratori e lavoratrici».
La presenza di Agri Chile nel Maule ha di fatto cambiato il paesaggio, rendendo praticamente impossibile la coltivazione biologica da parte di contadini locali o piccole società agricole presenti sul territorio. Non solo: la filiale della Ferrero continua a ignorare il “Protocollo di Agricoltura Sostenibile” che invita a rispettare in Cile i diritti umani, a promuovere condizioni più eque per i lavoratori del settore agricolo e a un monitoraggio costante delle acque dei fiumi, i primi ad essere danneggiati dagli scarichi chimici delle industrie.
La “nostra” Nutella ha costi occulti, che spesso ignoriamo e che una “grande marca” come la Ferrero non ha nessuna intenzione di farci sapere. Desinformemonos – cioè disinformiamoci – è il sito di controinformazione in cui ho scovato l’articolo sui costi della Nutella (**) che termina così: «Questo sito è di libero accesso e riproduzione. Non è finanziato né dalla Nestlè né dalla Monsanto. Desinformemonos non dipende da loro né da altri come loro, ma da te. Contribuisci al giornalismo indipendente. E’ tuo». Sagge parole.

(*) Maria Teresa Messidoro è vicepresidente dell’Associazione «Lisangà culture in movimento»

lunedì 7 dicembre 2015

meglio senza Nutella

Gli italiani amano la Nutella un prodotto con troppo zucchero, poche nocciole e troppo olio di palma. L’elenco di altre 50 creme preparate solo con ingredienti di qualità - Roberto La Pira

 

Criticare la Nutella è difficile, perché si tratta di un prodotto cult supportato da numerose campagne pubblicitarie venduto a un prezzo conveniente. Come accade per la  Coca-Cola, anche per la Nutella si parla di una ricetta misteriosa, ma si tratta di una leggenda metropolitana, perché è solo una semplice crema alla nocciola con tre ingredienti principali: zucchero, olio di palma e nocciole.
Basta leggere l’elenco degli ingredienti per capire che siamo di fronte a una preparazione con un profilo qualitativo non proprio eccellente. Confrontando le materie prime di Nutella con quelle di altre creme spalmabili si nota che gli ingredienti utilizzati sono simili (vedi tabella sotto), ma cambia la quantità e la tipologia dei grassi. Nella lista degli ingredienti  della crema Ferrero troviamo al primo posto lo zucchero seguito dall’olio di palma e solo al terzo posto le nocciole con il 13%. Nelle creme che proponiamo in questo elenco il quantitativo di nocciole (ingrediente più costoso che caratterizza il prodotto) raddoppia o triplica e come materia grassa non si usa il mediocre olio palma ma l’eccellente burro di cacao (considerato l’ingrediente principe di tutti i prodotti a base di cacao e cioccolato).
L’abilità di Ferrero consiste nel l’essere riuscita a rendere piacevole al palato una miscela composta da poche nocciole tanto zucchero e tanto grasso  di mediocre qualità come il palma.  Nutella contiene solo una frazione del grasso di palma ottenuta da un macchinario che  possiedono pochissime aziende al mondo. La scelta del palma permette di abbassare drasticamente i costi di produzione e di usare poche nocciole, anche se  penalizza la qualità nutrizionale della crema essendo un grasso sconsigliato dagli esperti di nutrizione.
L’aroma. Nutella usa la vanillina (un aroma artificiale, molto utilizzato nell’industria dolciaria al posto della vaniglia naturale perché costa pochissimo rispetto alla vera vaniglia e al vero aroma utilizzato dalle altre creme.
La prova sensoriale. Per scoprire qual è la crema migliore bisogna acquistarne un vasetto tra quelli elencati nell’elenco e fare un confronto spalmandole su una fetta di pane valutando la consistenza, la fragranza e l’aroma. Il profumo tipico del cacao deve essere persistente e lo zucchero non deve prevalere sugli altri sapori.
Il prezzo. Nutella è il prodotto leader del settore e ha un prezzo decisamente interessante 6-7 euro/chilo. Per acquistare le creme senza olio di palma, bisogna spendere 2-3 e in alcuni casi 4 volte di più. Fare concorrenza a Nutella è impossibile perché il costo delle materie prime scelte da Ferrero è talmente basso e le nocciole sono così poco presenti  da rendere difficile  un confronto con le creme preparate senza olio di palma…
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