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venerdì 12 gennaio 2024

Ancora condanne per Bayer - Silvia Ribeiro

 Alla fine del 2023 i tribunali del Missouri e di Filadelfia hanno nuovamente condannato Bayer-Monsanto a risarcimenti per milioni di dollari nei confronti di cittadini statunitensi che si sono ammalati di cancro a causa del nefasto pesticida il cui utilizzo limitato è stato consentito in Europa per altri 10 anni. Da quando la Bayer ha acquistato Monsanto, il gigante dei veleni e degli OGM, nel 2018, negli Stati Uniti sono state intentati contro di lei più di 165mila procedimenti legali per i danni causati dal glifosato alla salute dei querelanti o dei loro familiari


Bayer-Monsanto è stata condannata nuovamente nei mesi di novembre e dicembre 2023, nei tribunali del Missouri e di Filadelfia, a pagare un risarcimento milionario a cittadini statunitensi che hanno contratto il cancro a causa dell’uso del glifosato agrotossico, una sostanza chimica brevettata dalla Monsanto nel 1974. La sentenza del Missouri ha imposto all’impresa il pagamento di 1,5 miliardi di dollari. Oltre il 90% del mais (e della soia) geneticamente modificati sul mercato è tollerante ai pesticidi, la maggior parte dei quali al glifosato. L’aumento esponenziale dell’uso di questo agrotossico è direttamente collegato alla semina di OGM.

Da quando la Bayer ha acquistato il gigante dei veleni e degli OGM Monsanto, nel 2018, negli Stati Uniti sono state intentati contro di lei più di 165mila procedimenti legali per i danni causati dal glifosato alla salute dei querelanti o dei loro familiari. Dopo aver perso nei primi tre casi emblematici – nel 2018 e nel 2019 – per oltre 2,5 miliardi di dollari (poi Bayer è riuscita a far ridurre quella somma in appello, ma le sentenze sono state riaffermate), il colosso transnazionale ha deciso di stipulare accordi extragiudiziali con circa 100mila ricorrenti, per una cifra superiore a 10 miliardi di dollari. Decine di migliaia di casi restano però pendenti. Nel 2020 la Bayer aveva stanziato 16 miliardi di dollari per coprire le cause legali, una cifra bassa alla luce delle nuove sentenze.

Un punto chiave è che le sentenze erano schiaccianti perché i giudici hanno dimostrato con centinaia di documenti presentati da avvocati (e resi pubblici da uno dei giudici) che la Monsanto sapeva da decenni che il glifosato causava gravi danni, compreso potenzialmente il cancro, ma lo ha nascosto, oltre a fare pressioni e/o corrompere scienziati e agenzie di regolamentazione in quel paese (e in altri, come poi mostrato in separata sede) affinché ignorassero tali dati e presentassero dati di presunta innocuità o “lieve” tossicità (https://usrtk.org/monsanto-papers/).

Nel 2023, inoltre, Bayer-Monsanto è stata condannata a pagare 6,9 ​​milioni di dollari di multa allo stato di New York per aver utilizzato pubblicità ingannevole. Secondo l’ufficio del procuratore generale di quello Stato, Bayer e Monsanto “hanno ripetutamente affermato nelle pubblicità che i prodotti a marchio Roundup, che contengono il principio attivo glifosato, erano sicuri e non tossici, senza fornire prove sufficienti (http://tinyurl.com/znn4akx9 ).

Nel frattempo, le organizzazioni agricole negli Stati Uniti, rappresentate dal Center for Food Safety (CFS), hanno intentato una causa il 13 dicembre 2023, chiedendo che l’EPA (United States Environmental Protection Agency) riconosca che per il glifosato non c’è un registro in vigore, che cancelli quello precedene e proceda a vietare questo pesticida a causa dei suoi elevati rischi (http://tinyurl.com/3kxmt94v ).

Si tratta di un’azione legale significativa, non solo in sé, perché in difesa della salute e dell’ambiente, ma anche perché la causa che gli Stati Uniti stanno portando avanti contro il Messico per obbligarlo a non limitare l’uso e il consumo di mais geneticamente modificato e il glifosato – come indicato da un decreto governativo del 2023 – si basa in parte sul fatto che l’EPA afferma che l’uso del glifosato “non presenta rischi preoccupanti per la salute quando il glifosato viene utilizzato secondo le modalità indicate dall’attuale etichettatura“.

La revisione della registrazione del glifosato presso l’EPA deve essere effettuata ogni 15 anni. Dopo la dichiarazione del 2015 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, secondo cui il glifosato è un probabile cancerogeno, l’EPA affermò invece che questa sostanza, “nelle misure rilevanti per la salute umana“, non è pericolosa. L’EPA convocò un gruppo di esperti e un processo di revisione e mantenne la sua conclusione iniziale, nonostante nel 2019 altri organismi ufficiali e autorizzati, come il Registro delle sostanze tossiche e delle malattie degli Stati Uniti (ATSDR), in inglese) avessero fatto una valutazione che si concludeva affermando che esiste un rischio di cancro associato al glifosato, in particolare quello di linfoma no-Hodgkins e di mieloma multiplo. Eppure, ancora una volta, nel 2020, l’EPA ha pubblicato “una decisione di revisione provvisoria di registrazione” del glifosato, ritenendo che esso non è un probabile cancerogeno.

La petizione presentata dalle organizzazioni e dal CFS a dicembre fa seguito a precedenti cause legali, che hanno dimostrato che l’EPA durante questi processi si è divisa in due schieramenti di opinioni, ma che la decisione finale per la registrazione ha intenzionalmente ignorato aspetti critici di altre istanze, di vari degli scienziati da lei convocati e anche dei suoi stessi documenti sull’argomento. Per tutti questi motivi, nel giugno 2022, la Corte d’Appello del Nono Circuito ha respinto la decisione provvisoria dell’EPA che ha dovuto dunque ritirarla nel settembre 2022 e avviare una nuova revisione della registrazione. Ciò significa di fatto che il glifosato viene ancora venduto negli Stati Uniti senza avere una registrazione valida o “scientificamente fondata“, come paradossalmente chiede il governo Usa al Messico nella causa in corso (http://tinyurl.com/3kxmt94v).

Sull’ampia revisione degli studi condotti da scienziati di 11 paesi che ha portato l’OMS IARC nel 2015 a concludere che il glifosato è cancerogeno negli animali e probabilmente cancerogeno negli esseri umani, ogni anno sono stati pubblicati dozzine di nuovi studi che confermano la sua pericolosità, così come l’azione distruttiva in ambito endocrinologico e neurologico, che causa depressione, distrugge il microbioma e provoca altri danni alla salute umana e animale (USRTK, dicembre 2023 http://tinyurl.com/2bmayz4n ).

*Ricercatrice presso il Gruppo ETC


Fonte e versione originale in La Jornada


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martedì 14 giugno 2022

Mst occupa la sede della Bayer - Nicolau Soares

Circa cento giovani del Movimento dei lavoratori rurali senza terra (MST) hanno occupato la sede della multinazionale Bayer, a Jacareí, nella periferia di San Paolo, lo scorso venerdì. La protesta ha richiamato l’attenzione per l’uso dilagante di pesticidi in Brasile. Con striscioni, manifesti e slogan, il gruppo ha ricordato che Bayer è uno dei principali produttori di pesticidi al mondo e che esporta in Brasile sostanze vietate in altri paesi.

I partecipanti alla protesta hanno ricordato che una persona muore per avvelenamento da pesticidi ogni due giorni nel paese. Hanno anche evidenziato i progressi nel Congresso del disegno di legge 6299/2002, chiamato anche “Pacchetto veleno“, sostenuto con forza da parte dell’agrobusiness. “Il provvedimento apporta dure modifiche alla normativa vigente, facilitando la vendita e l’uso di sostanze altamente tossiche per la vita umana e la natura”, ha sottolineato MST sulle reti sociali. I partecipanti hanno manifestato, appiccando fuoco ai pneumatici accanto al logo dell’azienda all’ingresso della sede e verniciando a spruzzo la facciata dei locali.

In una nota inviata a Band, la Bayer si è detta a conoscenza delle “preoccupazioni dei manifestanti”, ma è convinta che “abbiamo bisogno di semi con tecnologia innovativa”. L’azienda ha inoltre dichiarato di essere “aperta al dialogo”.

Un rapporto di Brasil de Fato ha mostrato che Bayer è tra le società che hanno speso 2 milioni di euro a sostegno di un gruppo che cerca di influenzare le decisioni del potere pubblico per rilasciare più pesticidi. I dati sono stati raccolti dall’organizzazione ambientalista Amigos da Terra, che ha rivelato che gruppi come l’Instituto Pensar Agropecuária (IPA) ricevono denaro per promuovere l’uso di pesticidi e sminuire il ruolo dell’agrobusiness nella deforestazione del paese.

Insieme ad aziende come BASF e Syngenta, Bayer fa parte del Sindacato Nazionale dell’industria di Prodotti per la difesa Vegetale (Sindiveg), che lavora per cercare di approvare pesticidi considerati pericolosi, come il glifosato e il paraquat.

Interpellata da brasil de fato dopo la pubblicazione del report, bayer non ha risposto.

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mercoledì 15 aprile 2020

Con gli accusatori, pare che Bayer si sia accordata per un pagamento transattivo



Nelle cause americane riguardanti i presunti rischi cancerogeni del diserbante glifosato il gruppo Bayer punta a una soluzione. Lo riporta il Wall Street Journal citando "Insider". Stando ad alcune dichiarazioni, l’impresa si sarebbe accordata su un piano transattivo con i sei studi legali che si sono occupati delle trattative su incarico dei 10mila accusatori. Il compromesso prevede un pagamento dell’ordine di 10 miliardi di dollari, una dimensione, si apprende, che soddisferebbe le aspettative dei mercati.
Bayer ha dichiarato che le trattative sono ancora in corso e che l’azienda non può rilasciare commenti in merito a speculazioni.
Nel 2018, con l’acquisto da oltre 60 miliardi di euro del gigante statunitense delle sementi Monsanto, il gruppo dell’agrochimica e della farmaceutica si è fatto carico di enormi rischi legali. In ultimo, negli Usa Bayer ha affrontato, stando ai dati forniti dall’azienda, all’incirca 48.600 cause relative ai presunti rischi cancerogeni dei prodotti Monsanto contenenti il principio attivo glifosato. In sostanza, si tratta di clienti che hanno impiegato il diserbante di Monsanto Roundup e sostengono che il glifosato contenuto li ha fatti ammalare di tumore. L’ondata di cause non ha soltanto esposto l’azienda, inclusa nell’indice Dax, a una forte pressione in Borsa.
Bayer ha perso i primi tre processi americani sul glifosato e si è vista infliggere onerose sentenze di risarcimento danni, l’azienda, tuttavia, mira a far annullare i verdetti di colpevolezza nei procedimenti d’appello. A fine 2019 l’Agenzia per la protezione dell’ambiente (EPA) ha dichiarato che la controversa sostanza non può essere classificata come cancerogena - diversamente da quanto hanno stabilito varie sentenze.
Nel frattempo, già da diversi mesi, dietro le quinte le discussioni di transazione si svolgono a pieno ritmo sotto il controllo dell’avvocato delle star statunitensi Ken Feinberg, il quale è stato incaricato di fare da mediatore tra Bayer e gli accusatori. Finora tutti gli altri processi negli Usa sono stati rinviati per consentire alle parti in causa di disporre del tempo per trattare. 
I problemi connessi con il diserbante, ereditati con l’acquisto del produttore statunitense di sementi, gravano da molto tempo sull’andamento delle azioni del gruppo di Leverkusen. Nonostante il problema glifosato, nel 2019 Bayer ha notevolmente incrementato il fatturato e gli utili. Non da ultimo con il rilevamento di Monsanto, il fatturato del gruppo ha fatto un balzo del 18,5 per cento attestandosi a 43,5 miliardi di euro. Anche escludendo i cosiddetti effetti valutari e in portafoglio, l’incremento è stato del 3,5 per cento. A conti fatti, con oltre 4 miliardi di euro, anche grazie alla vendita di alcuni rami dell’azienda, gli utili hanno fatto registrare una crescita del 141 per cento rispetto al 2018.

Tradotto da Stefano Porreca per PeaceLink. Il testo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali citando la fonte (PeaceLink) e l'autore della traduzione.
N.d.T.: N.d.T: Titolo originale: Bayer soll sich mit Klägern auf Vergleichszahlung geeinigt haben
Redazione Zeit Online - Fonte: Zeit Online - 14 marzo 2020

per ilprofilo del traduttore cliccare qui: www.proz.com/profile/2546108



venerdì 4 maggio 2018

Il regalo di Martina alla Bayer: pesticidi neonicotinoidi a tappeto nel Salento - Gianluca Ricciato




Un provvedimento governativo impone un attacco chimico senza precedenti ad una delle terre più amate d’Italia, meta turistica di tutta Europa, al suo ecosistema e alla sua biodiversità, alla sua economia basata su cibo genuino e bellezze naturali, alla popolazione nativa e alle tante persone che in questi anni hanno scelto di trasferirsi proprio per la peculiarità del rapporto tra natura e cultura. A rischio perfino le certificazioni biologiche del territorio: anche Aiab, il principale organismo di controllo bio italiano, prende posizione. Dove sono le evidenze scientifiche dei benefici dell’Imidacloprid rispetto al disseccamento degli ulivi, tanto da bilanciare i suoi costi? Oppure si tratta di finire le scorte di questo pericoloso pesticida della Bayer, visto che dal 2019 sarà vietato in tutta Europa?

Di regali alle multinazionali gli ultimi due governi fotocopia di finta-sinistra ne hanno fatti tanti, ma forse questo è il più spettacolare di tutti: con la scusa della Xylella o forse proprio grazie al fatto di essere riusciti a propagare questo batterio in Salento (ma non si  hanno elementi per stabilire con certezza condivisa né le origini né la reale portata del batterio), il Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina ha imposto a partire dal 2 maggio, per decreto, l’utilizzo a tappeto di pesticidi neonicotinoidi in tutto il Salento, per il periodo maggio-dicembre.
Gli stessi neoenicotinoidi sono ormai riconosciuti come pericolosi “apicidi”. Ma la cosa assurda e davvero sensazionale è che pochi giorni fa, il 27 aprile, “i paesi membri dell’Ue hanno approvato la richiesta della Commissione di porre fine all’utilizzo nei campi all’aperto dei tre neonicotinoidi nocivi a partire dalla fine del 2018, consentendone l’uso solo in serra.” [da E’ arrivato lo stop ai pesticidi]
E’ dunque, il decreto Martina, un risarcimento alla Bayer, imposto per decreto esattamente nella finestra di tempo che rimane prima dell’attuazione delle decisioni europee? Non è forse arrivato il momento di voltare pagina e riflettere su quello che sta succedendo a questa sinistra geneticamente modificata che fornisce e promuove servitù coatte al capitalismo finanziario? Maurizio Martina è l’attuale reggente del PD, ricordiamo.
Non è arrivato il momento di svegliarsi dall’assuefazione del “popolo della sinistra” ad uno scientismo criminale applicato pavlovianamente e fideisticamente a tutta l’esistenza, con la giustificazione di emergenze inventate sui media e puntuali come un orologio, e con soluzioni peggiori dei problemi, ogni volta che c’è un investimento da fare da parte di un colosso economico?
Invece di vomitare bile ogni giorno contro i vegani e l’omeopatia per sfogare le sue psicosi, non sarebbe ora che l’uomo medio civile uscisse dal silenzio complice di crimini planetari e aprisse gli occhi sulla devastazione dei territori, in questo caso di un Salento già martoriato da altre follie criminali quali Tap e discariche abusive?  
Ci rendiamo conto che il vassallaggio dei governi di centrosinistra a tutto questo, ogni giorno, non fa che alimentare fascisti e sovranisti, a cui viene servita su un piatto d’argento ogni giorno materia per il loro finto gioco anti-sistema?
Come può essere accettabile per il senso comune, e per un senso comune “progressista”, l’imposizione di un avvelenamento alle persone, alla biodiversità e a tutto il territorio, ma soprattutto ai danni di chi da anni e decenni pratica forme di salvezza del mondo, agricoltura naturale, stili di vita sostenibili e altri mondi possibili rispetto alla necrosi capitalista? E gli esempi virtuosi in Salento sono innumerevoli, oltre al fatto che ad essere in pericolo è la stessa salubrità del territorio e la sua economia basata principalmente, appunto, sulle risorse naturali.
Siamo tutti a favore dell’ambiente e della salute?  Forse no, c’è chi lo dice e c’è chi lo pratica. E c’è chi invece di avere un atteggiamento critico nei confronti dell’informazione – come se non bastassero decenni di strategia della tensione e stragi di stato insabbiate – urla “fake news” ogni qualvolta qualcuno tenti di indagare sugli intrighi, le incongruenze o le palesi falsità di versioni ufficiali a dir poco traballanti. In nome di una fede scientista che ha ormai abdicato anche allo stesso metodo scientifico e che considera oggettive informazioni e visioni del mondo provenienti da imbarazzanti siti antibufala, divulgatori scientifici assunti direttamente dalle multinazionali e testate giornalistiche colluse con gli interessi dei loro stessi finanziatori.
Denunciare un governo che in Europa vota a favore, insieme ad altri governi, per bandire una sostanza chimica, e negli stessi giorni impone su un suo territorio l’utilizzo della stessa sostanza non è complottismo ma è ovvietà, è senso di giustizia, è capacità di vedere un paradosso logico, è buon senso sociale che dovrebbe avere ogni sincero democratico, se le sue idee non fossero state oscurate dal senso comune che oggi giustifica qualsiasi decisione in nome di una scienza che ovviamente non è più tale, ma è una parola-feticcio svuotata di senso e utilizzata per imporre un’ideologia. Il re è nudo e cammina per strada tranquillamente, tanto il popolo non lo vede perché ha i paraocchi tecnologici ed è imbottito di psicofarmaci. Altro che Medioevo, questo è il controllo biopolitico arrivato al suo stadio finale.


Ma se si vuole arrivare, come in questo caso, non solo a deridere e denigrare socialmente, ma anche a rendere fisicamente impossibile la vita a chi pratica il cambiamento, non siamo forse vicini ad un punto di non ritorno per questo sistema sociale ed economico, e per questa fiction mediatica autoritaria e violenta chiamata – altro feticcio svuotato di senso – democrazia? O dobbiamo desertificare prima l’intero sistema Terra, in nome del nostro stile di vita e del profitto capitalista? Le alternative esistono, da decenni, alcune da millenni, ma ora sono ufficialmente sotto attacco. Ora è emergenza.

O forse, semplicemente, le cose stanno inevitabilmente cambiando, troppe persone sono ormai consapevoli dell’insostenibilità di un sistema come questo, anche se nella “politica” ufficiale esistono poche “sponde” per rappresentarle. E’ per questo che il delirio reazionario scientista sta usando tutte le sue armi per difendere il modello capitalista, anche le più assurde?
Il decreto Martina del 13 febbraio è leggibile sul Numero 80 della Gazzetta Ufficiale

giovedì 23 giugno 2016

La Germania compra Monsanto, e vende il TTIP all’Europa - Peter Koenig

 

Sarà una coincidenza che Berlino approva, ed addirittura raccomanda, la scalata “ostile” di Monsanto da parte del gigante agroalimentare e farmaceutico tedesco, Bayer?
O è un altro accomodamento strategico occulto tra Washington ed il suo vassallo in capo dell'Europa, Berlino, per far inghiottire alla popolazione europea il nefasto e distruttivo per l'Europa TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership — Partenariato Transatlantico per il Commercio e gli Investimenti)?
Benché i media corporativi occidentali, corrotti e guidati dagli Anglo-Sionisti, stiano facendo di tutto per tenere la gente il più all'oscuro possibile, la verità sta lentamente trapelando. Più del 90% dei Tedeschi si oppone al Glyfosato, il diserbante killer della Monsanto (marchio Roundup) — che è stato recentemente dichiarato cancerogeno, dall'Organizzazione Mondiale della Sanità — (OMS), dopo svariate analisi e contro analisi,. Ed una larga maggioranza dei Tedeschi si oppone anche alla presenza degli OGM (Organismi Geneticamente Modificati) nei cibi.

Attraverso il TTIP, negoziato in gran segreto, le multinazionali come la Monsanto vorrebbero avere la meglio sull'opinione pubblica. Le leggi delle multinazionali, che vorrebbero portarsi dietro il loro sistema di giustizia privata, prevarrebbero sui tribunali nazionali degli stati "sovrani" membri dell'Europa Unita. Di fatto, qualunque pubblica protesta di piazza potrebbe essere repressa con la violenza da parte della polizia e delle forze militari — in piena legalità, perché il TTIP approvato e firmato, diventerebbe la legge del paese, fino al punto di essere imposto con la legge marziale, se necessario, contro il volere del popolo.
Questa, ed altre ragioni dittatoriali, sempre sotto la bandiera della protezione della gente dal terrorismo, sono il motivo per cui il Presidente Francese Hollande cerca insistentemente di far passare nel Parlamento Francese una Legge Marziale permanente — o, in termini più rassicuranti, uno Stato di Emergenza. Per adesso è stato capace di estenderlo fino a Luglio, fino a dopo il Campionato Europeo di Calcio — UEFA EURO 2016 — che è previsto per Giugno-Luglio in Francia.
Dopo l'abbattimento di un altro paio di aeroplani, o qualche finta strage istigata dai soliti noti — CIA, Mossad, Polizia Segreta Francese interna ed esterna (DGSI e DGSE), ed altri — Hollande ed altri leader Europei (sic — perché quelli non sono leader ma corrotti fantocci di Washington senza spina dorsale) faranno scivolare, come il burro, leggi del tipo "Stato di Emergenza" nei loro rispettivi parlamenti. E ciò che è peggio è che sarà la gente, spinta dalla paura, a chiedere leggi come quella.
Sì, il Fattore Paura è ancora la misura dominante per manipolare l'opinione ed il comportamento della gente. Questa è stata per migliaia di anni l'arma preferita da parte dei dittatori per dominare le masse. Anche Hitler e Stalin si sono vantati di come hanno usato la paura per far camminare la gente, dritti dritti verso la Seconda Guerra Mondiale e verso la sconfitta da parte dell'Unione Sovietica. Se alcuni pensano che i dittatori di oggi, Obama, Cameron, Merkel e compagnia siano diversi, sono degli ignoranti.
La menzognera propaganda di oggi è solo molto più sofisticata di allora, ed usa tecniche di comunicazione molto più avanzate. Questi metodi di inganno sono infatti insegnati nelle principali Università della Ivy League [sono 8 Università: Brown, Columbia, Cornell, Dartmouth, Harvard, Princeton, Pennsylvania, Yale, NdT] degli Stati Uniti del Caos e dell'Assassinio. E nel caso che non dovesse funzionare l'eutanasia della propaganda per mezzo della stampa prostituita, c'è sempre il killer a scelta: bombe, carri armati e droni, e la clava di ultima istanza, la NATO.
Ma torniamo all'unione Bayer-Monsanto. La Tedesca Bayer che compra la Monsanto per 62 miliardi di dollari sarebbe non solo la più grande scalata agro farmaceutica nella storia, ma potrebbe essere la più lucrosa e contemporaneamente la più distruttiva per il genere umano. Ora l'OMS, l'organismo internazionale per la salute, conservatore e sempre politicamente "corretto" se ne è uscito a dire che il Glyfosato causa il cancro — che è una cosa che la maggior parte di noi sapeva, e che era stata dichiarata da molti studi precedenti sviluppati da stimati istituti di ricerca in Francia, Germania, ed anche negli Stati Uniti.
Noi sappiamo anche che gli Organismi Geneticamente Modificati (OGM) hanno sulla salute effetti nefasti a lungo termine, compreso il cancro.
Ed allora è sorprendente che un'ampia maggioranza degli Europei non voglia che il Glyfosato e gli OGM siano consentiti in Europa? Se il TTIP venisse firmato e ratificato dagli asserviti governi europei neoliberali,questi veleni per l'uomo diventerebbero legali, non importa quello che ne pensa la gente. C'è un sacco di soldi in ballo, non miliardi, ma trilioni. E così il prezzo da pagare perché la Bayer compri la Monsanto — ovviamente in base ad un accordo tra Washington e Berlino — 62 miliardi di dollari — non sono noccioline.
Per difendere la sua posizione la Germania può giusto applicare l'usuale spauracchio delle perdite di posti di lavoro se questo accordo dovesse essere bloccato. Le perdite di posti di lavoro, siano vere o false, funzionano sempre ed in ogni paese indottrinato con il pensiero neoliberale. Parlando di perdite di posti di lavoro, dov'era la Merkel quando il suo Padrone di Washington ordinò a lei ed al resto dell'Europa di imporre sanzioni alla Russia, che si stima che costino alla sola industria tedesca 300 — 400.000 posti di lavoro?
In effetti la Russia può diventare il solo paese in prossimità dell'Europa che sia libero dagli OGM e dai veleni Monsanto / Bayer. Il presidente Putin ha detto recentemente che dopo le sanzioni europee l'agricoltura russa ha rapidamente ritrovato lo slancio per superare l'auto-sufficienza, al punto che la Russia potrebbe fornire all'Europa cibi biologici, per quelli che vogliono evitare gli OGM. Questa è una prospettiva incoraggiante, una prospettiva che dovrebbe chiarire ad ogni governo europeo sovrano e progressista che il futuro sta nella partnership con la Russia, con l'Est, e non più con l'Occidente disonesto e in decomposizione.
Il Glyfosato e gli OGM sono elementi chiave del rifiuto del TTIP. Se la Germania compra la Monsanto ed i suoi molti brevetti pericolosi per il genere umano, il governo tedesco dovrà logicamente difendere e promuovere i prodotti della sua impresa; per esempio la Germania può diventare un fiancheggiatore del TTIP. La Germania… il governo, non il popolo. Questo sembra essere il fatale accordo Washington — Berlino, in merito al sostegno a Bayer per acquistare Monsanto. Chi può sapere quali tipi di incentivo sono stati promessi a Bayer. Possiamo solo immaginarlo.
Non ci sono ragioni economiche o finanziarie perché Bayer debba prendere in considerazione l'acquisto della Monsanto. Secondo il Journal ASEED Europe (Action for Solidarity Environment Equality and Diversity — Azione per la Solidarietà, l'Ambiente, l'Uguaglianza, e la Diversità) del 21 ottobre 2013 "Bayer è [già] uno dei principali produttori di pesticidi e di sementi. Un'indagine in corso presso l'Ufficio Brevetti Europeo mostra che in termini di numero di brevetti di OGM, Bayer attualmente è al primo posto: Mais, frumento, riso, orzo, soia, cotone, barbabietole da zucchero, colza, patate, tabacco, pomodori, uva, — la lista delle coltivazioni transgeniche di cui Bayer Agricola possiede i brevetti è ben lunga".
L'azienda ha anche preso brevetti su alberi geneticamente modificati, per esempio pioppi, pini ed eucalipti.Questo è il risultato di una ricerca svolta da"Coalizione contro i Rischi da Bayer" e "Nessun Brevetto sui Semi!" presso l'Ufficio Brevetti europeo di Monaco in Germania. A questo scopo la ricerca ha preso in esame tutte le domande di brevetto presentate da Bayer negli ultimi 20 anni. Secondo questa investigazione la società possiede 206 dei 2.000 brevetti totali rilasciati in Europa per queste piante transgeniche. Questo pone la Bayer al primo posto — prima anche di Pioneer (179), BASF (144), Syngenta (135) e Monsanto (119).
Le persone sono irrilevanti rispetto ai profitti. Il suo profitto al di sopra delle persone — il motto costante del pensiero neoliberista e dell'economia neoliberale. Se la Germania sceglie il TTIP, il resto dell'Europa la seguirà. Così passa la tesi. Così vuole l'impero del male. Questo può essere il piano per forzare l'Europa ad accettare il TTIP. E se non funziona, restano sempre i complotti, e gli attacchi terroristici che giustificano l'intervento della NATO e delle polizie locali — il giro di vite totale, quando la gente ha paura non le resta nessuna energia per combattere contro l'oppressivo accordo sul commercio; vuole solo sentirsi al sicuro dall'onnipresente terrorismo dei jihadisti, inventato dall'Occidente, e prospettato dall'Occidente.
Di una cosa possiamo essere certi, Washington non si lascerà sfuggire gli accordi TTIP e TPP (Partnership Trans Pacifica). Questi fanno parte del Programma per l'egemonia mondiale, così come lo sono i "cambi di regime" nelle nazioni con governi indesiderati, con leader che tendono a sinistra che si aggrappano alla sovranità dei loro paesi, come Siria, Venezuela, Brasile, Iran, Bolivia, Ecuador — e non dimentichiamoci gli unici che sono rimasti a dare speranza all'umanità, Cina e Russia. Questo è — Noi, Il Popolo — l'unico potere che può fermare la mostruosa piovra aziendale, guidata dalle truffaldine e totalizzanti armi finanziarie e monetarie di Washington.
Secondo il piano di Washington tutti questi paesi non allineati devono cadere — "cambi di regime" — con ogni mezzo. Lo stesso piano è pervicacemente preparato per gli spregevoli accordi sul commercio, TTIP e TPP, per imporli forzatamente ai popoli dei partner Europei ed Asiatici. I 40 paesi membri di queste partnership, Stati Uniti compresi, rappresentano il 40% circa del PIL mondiale misurato a parità di potere d'acquisto (ppp = purchasing power parity). Comunque gli scambi commerciali previsti dai trattati Europeo ed Asiatico, sarebbero tutti a vantaggio della potenza egemone, e ridurrebbero in schiavitù i partner. L'eredità di Obama può dipendere da questi accordi.

Europei ed Asiatici, per favore, non dimenticatevi quello che è successo al Messico con l'accordo NAFTA, seguito poi dal CAFTA (Central American Free Tarde Agreement — Accordo Centro Americano sul Libero Commercio — Guatemala, El Salvador, Honduras, Costa Rica, Nicaragua, e Repubblica Dominicana) — un completo disastro economico per gli agricoltori ed i contadini di queste nazioni latino-americane. Per decine di migliaia di loro NAFTA e CAFTA sono stati e sono delle condanne definitive alla povertà.
Benché il popolo abbia poco o niente da dire nella decisione a favore o contro il TTIP, è incoraggiante sapere quello che racconta The Guardian: "A dispetto della concertata spinta dell'Amministrazione Obama per concludere sia il TTIP, sia il suo omologo asiatico, TPP (Trans Pacific Partnership- Partenariato Trans Pacifico), prima delle elezioni presidenziali di novembre, il sostegno per questi accordi commerciali è crollato in America; un recente sondaggio ha mostrato che solo il 18% della gente approva il TTIP, in confronto con il 53% del 2014.
Il Congresso degli Stati Uniti presterà orecchio all'opinione del popolo quando voterà a favore o contro il TPP ed eventualmente il TTIP? Il rivestimento d'argento di questa nube scura che sovrasta l'Europa è che le persone si stanno svegliando negli Stati Uniti. Un quadro analogo può presentarsi per le spinte della Germania a favore della scalata ostile di Bayer verso la Monsanto — l'azienda avvelenatrice del cibo. Noi, Il Popolo, dobbiamo svegliarci e capire che, se non agiamo — ed agiamo in fretta — possiamo perdere il tremendo potere che abbiamo nei confronti di una piccola elite.
Con uno sforzo ed una volontà coordinati, noi possiamo distruggere il mostro.

Articolo di Peter Koenig per Global Research, pubblicato il 25 Maggio 2016
Traduzione in Italiano a cura di Luciano Ragazzi per SakerItalia.it