Lo avevamo giร appreso in tempo reale da un post compiaciuto di ๐๐ฆ๐๐ง๐ฎ๐๐ฅ๐ ๐๐๐ง๐ข: mentre noi eravamo in audizione per la Pratobello 24 a difendere ogni palmo di terra e di dignitร democratica, nelle stanze accanto la Giunta firmava la delibera sulle ๐๐ซ๐๐ ๐๐ข ๐๐๐๐๐ฅ๐๐ซ๐๐ณ๐ข๐จ๐ง๐.
Due giorni fa la pubblicazione delle mappe ha confermato i nostri peggiori
sospetti: non รจ una pianificazione, รจ la mappa di un saccheggio.
Se la scadenza del 21 febbraio era un atto dovuto, ๐ฅ’๐๐ฌ๐ญ๐๐ง๐ฌ๐ข๐จ๐ง๐ ๐ ๐๐ข๐ฌ๐ฆ๐ข๐ฌ๐ฎ๐ซ๐ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐ซ๐๐ ๐ ๐ขร ๐ข๐ง๐๐ข๐ฏ๐ข๐๐ฎ๐๐ญ๐ ๐๐๐ฅ ๐๐๐ รจ ๐ฌ๐ญ๐๐ญ๐ ๐ฎ๐ง๐ ๐ฌ๐๐๐ฅ๐ญ๐ ๐ฉ๐จ๐ฅ๐ข๐ญ๐ข๐๐ ๐๐๐ฅ๐ข๐๐๐ซ๐๐ญ๐: un tappeto rosso
steso alla speculazione, come se non avessimo giร svenduto abbastanza.
I conti non tornano, o meglio, tornano fin troppo bene per gli speculatori:
- Il GSE
aveva giร individuato ๐๐.๐๐๐,๐ ๐๐ญ๐ญ๐๐ซ๐ข, un’estensione abnorme, se si
considera che si tratta di zone soggette a procedure autorizzative
blindate praticamente inattaccabili, che garantiscono di fatto il via
libera assicurato ai progetti.
- Quella
superficie, infatti, equivarrebbe a circa ๐๐ ๐๐๐ฉ
- Il
nostro target al 2030 (giร altissimo e calato dall’alto) รจ di
๐,๐ ๐๐๐ฉ.
๐ ๐๐ก๐ ๐ ๐ข๐จ๐๐จ ๐ฌ๐ญ๐ ๐ ๐ข๐จ๐๐๐ง๐๐จ ๐ฅ๐ ๐๐๐? Se l’obiettivo si
raggiunge con molte meno superfici di quelle giร “pre-individuate” dai tecnici
romani, ๐ฉ๐๐ซ๐๐กรฉ ๐ฅ๐ ๐๐๐ซ๐๐๐ ๐ง๐ ๐ก๐ ๐๐๐๐ข๐ฌ๐จ ๐๐ข ๐๐ฅ๐ฅ๐๐ซ๐ ๐๐ซ๐ ๐๐ง๐๐จ๐ซ๐ ๐๐ข ๐ฉ๐ขรน ๐ข ๐๐จ๐ง๐๐ข๐ง๐ข?
A vantaggio di chi dobbiamo produrre tutta questa energia in eccesso e a quale
prezzo?
E che ne sarร degli altri progetti in iter autorizzativo localizzati in zone
non idonee o esterne alle aree di accelerazione?
Parliamo di territori di altissimo valore agricolo, paesaggistico,
identitario e archeologico che, allora, devono essere immediatamente bloccati.
La diffusione delle energie rinnovabili, a maggior ragione se il raggiungimento
del target รจ giร ampiamente garantito dalle sole aree di accelerazione, non puรฒ
e non deve violare spazi presidiati da princรฌpi costituzionali inviolabili. O
no?
๐๐ ๐ฉ๐๐ฌ๐ฌ๐ข๐๐ฆ๐จ ๐๐ ๐ฅ๐ข ๐๐ฌ๐๐ฆ๐ฉ๐ข ๐๐จ๐ง๐๐ซ๐๐ญ๐ข. ๐๐๐๐๐๐! ๐๐๐ง๐ญ๐จ ๐ฉ๐๐ซ ๐๐๐ฆ๐๐ข๐๐ซ๐ …
Un territorio unico, dal pregio agricolo senza pari, conosciuto come la
perla del Logudoro. Un luogo dalla fertilitร aurea che, secondo i piani della
RAS, sarร ๐๐๐ฌ๐ญ๐ข๐ง๐๐ญ๐จ ๐ ๐ญ๐ซ๐๐ฌ๐๐จ๐ซ๐ฆ๐๐ซ๐ฌ๐ข ๐ง๐๐ฅ๐ฅ๐ “๐๐ญ๐ญ๐๐ง๐ ๐๐๐ฅ ๐๐จ๐ซ๐ ๐๐๐ซ๐๐๐ ๐ง๐” (guardate la mappa).
Peccato che l’intera area individuata (๐ฉ๐๐ซ๐๐ฅ๐ญ๐ซ๐จ ๐ข๐ง๐๐ข๐๐๐ญ๐ ๐๐จ๐ฆ๐ ๐ข๐๐จ๐ง๐๐ ๐๐๐ฅ ๐๐จ๐ฆ๐ฎ๐ง๐ ๐ฌ๐ญ๐๐ฌ๐ฌ๐จ) sia totalmente
soggetta a regimi di protezione, rientrando in quella deroga della 190/2024 che
esclude dalle aree idonee – e dunque da quelle di accelerazione – “le aree a
qualsiasi titolo protette per scopi di tutela ambientale, in virtรน di leggi
nazionali, regionali o in attuazione di atti e convenzioni dell’Unione europea
e internazionali”.
Dalle immagini potrete vedere che anche l’area scelta dalla Regione nella
sua massima estensione – quella che risulterebbe (ma che bravi) non coinvolta
da IBA, SIC, ZPS e dai 150 metri di fascia di rispetto dei fiumi Mannu e
Rizzolu (e con un buffer ridicolo) – รจ ๐ข๐ง ๐ซ๐๐๐ฅ๐ญร ๐๐จ๐ฉ๐๐ซ๐ญ๐ ๐๐ ๐ฎ๐ง ๐ฏ๐ข๐ง๐๐จ๐ฅ๐จ ๐๐ก๐ ๐ง๐๐ฌ๐ฌ๐ฎ๐ง๐จ ๐ก๐ ๐๐จ๐ง๐ฌ๐ข๐๐๐ซ๐๐ญ๐จ, ๐ฆ๐ ๐๐ก๐ ๐๐ฌ๐ข๐ฌ๐ญ๐ ๐ ๐๐ข ๐๐ฎ๐ข ๐ช๐ฎ๐๐ฅ๐๐ฎ๐ง๐จ ๐๐จ๐ฏ๐ซร ๐๐๐ซ๐ฌ๐ข ๐ฎ๐ง๐ ๐ซ๐๐ ๐ข๐จ๐ง๐: ๐ช๐ฎ๐๐ฅ๐ฅ๐จ ๐๐๐๐ข๐ง๐ข๐ญ๐จ ๐ฉ๐ซ๐๐๐ข๐ฌ๐๐ฆ๐๐ง๐ญ๐ ๐๐จ๐ฆ๐ “๐๐ซ๐๐ ๐๐จ๐ง ๐ฉ๐ซ๐๐ฌ๐๐ง๐ณ๐ ๐๐ข ๐ฌ๐ฉ๐๐๐ข๐ ๐๐ง๐ข๐ฆ๐๐ฅ๐ข ๐ญ๐ฎ๐ญ๐๐ฅ๐๐ญ๐ ๐๐ ๐๐จ๐ง๐ฏ๐๐ง๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ข ๐ข๐ง๐ญ๐๐ซ๐ง๐๐ณ๐ข๐จ๐ง๐๐ฅ๐ข”.
Di conseguenza, le uniche aree di accelerazione possibili in quel perimetro
sono esclusivamente tetti e superfici impermeabilizzate.
Ozieri รจ solo un esempio, per quanto eclatante, di un approccio che sta
stringendo l’intera Sardegna in una morsa mortale. Non รจ un caso isolato, ma il
simbolo di un metodo che calpesta la nostra terra, trattandola come un deserto
disabitato o, peggio, un luogo ormai rassegnato alla propria fine.
Se il target al 2030 si copre con meno ettari di quelli proposti dal GSE, ๐ฅ๐ ๐๐๐ ๐๐๐ฏ๐ ๐ญ๐จ๐ซ๐ง๐๐ซ๐ ๐ข๐ง๐๐ข๐๐ญ๐ซ๐จ ๐ ๐ซ๐ข๐๐ฎ๐ซ๐ซ๐ ๐ข ๐ฉ๐๐ซ๐ข๐ฆ๐๐ญ๐ซ๐ข ๐๐ฅ ๐ฆ๐ข๐ง๐ข๐ฆ๐จ ๐ข๐ง๐๐ข๐ฌ๐ฉ๐๐ง๐ฌ๐๐๐ข๐ฅ๐ ๐, ๐ฌ๐ ๐ฅ๐ ๐๐ซ๐๐ ๐๐ข ๐๐๐๐๐ฅ๐๐ซ๐๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ ๐ฌ๐จ๐ฏ๐ซ๐๐ฌ๐ญ๐๐ง๐จ ๐ข๐ฅ ๐ญ๐๐ซ๐ ๐๐ญ – ๐๐จ๐ง ๐ฅ๐ ๐๐๐ซ๐ญ๐๐ณ๐ณ๐ ๐ฆ๐๐ญ๐๐ฆ๐๐ญ๐ข๐๐ ๐๐ข ๐ฎ๐ง๐ ๐๐๐ง๐ญ๐ข๐๐ซ๐ข๐ณ๐ณ๐๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ ๐ซ๐๐ฉ๐ข๐๐ ๐ ๐ ๐๐ซ๐๐ง๐ญ๐ข๐ญ๐, ๐๐จ๐ง ๐ช๐ฎ๐๐ฅ๐ ๐ ๐ข๐ฎ๐ฌ๐ญ๐ข๐๐ข๐๐๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ ๐ฌ๐ข ๐๐จ๐ง๐ญ๐ข๐ง๐ฎ๐ ๐๐ ๐จ๐๐๐ฎ๐ฉ๐๐ซ๐ ๐ ๐๐๐ญ๐ฎ๐ซ๐ฉ๐๐ซ๐ ๐ข๐ฅ ๐ซ๐๐ฌ๐ญ๐จ ๐๐๐ฅ๐ฅ’๐๐ฌ๐จ๐ฅ๐?
I sindaci che si professano anti speculazione impugnino quella delibera,
dimostrino con i fatti di essere dalla parte della Sardegna!
La transizione energetica non puรฒ essere trasformata in un dogma assoluto,
nรฉ in una divinitร dinanzi alla quale sacrificare ogni altro diritto o valore
fondamentale. Dalla Regione non accettiamo piรน zone d’ombra: pretendiamo
trasparenza, coerenza e, soprattutto, ๐๐ข๐ ๐ง๐ข๐ญร ๐ข๐ฌ๐ญ๐ข๐ญ๐ฎ๐ณ๐ข๐จ๐ง๐๐ฅ๐… ๐ช๐ฎ๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐ ๐ซ๐๐ง๐๐ ๐ฌ๐๐จ๐ง๐จ๐ฌ๐๐ข๐ฎ๐ญ๐!
