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lunedì 11 aprile 2011

Povera Mc Italia


McDonalds lancia Mc Italy, un panino 100% italiano, con il patrocinio del ministero delle Politiche Agricole. Operazione quanto meno discutibile: ecco perché.

Entriamo e l'ambiente è surreale. Festoni con la bandiera tricolore dappertutto, dipendenti che ci accolgono con magliette su cui troneggia il logo del ministero delle Politiche agricole. Siamo a una fiera zootecnica. O, per avvicinarci meglio al contesto, alla sede dell'associazione italo-americana di Brooklyn.

Niente di tutto questo
Siamo da Mc Donalds, che ha lanciato proprio in questi giorni il primo panino 100% italiano con l'appoggio, molto reclamizzato, del ministro Zaia. Un connubio a dir poco singolare: il colosso del cibo spazzatura vuole convincerci che si è redento e ha trovato come spalla un alto rappresentante del nostro governo.

Il panino della svolta "italiana", ci spiegano, è fatto con prodotti certificati made in Italy: farina, insalata e carne 100% italiani, formaggio Asiago Dop, crema di carciofi italiani, pane all'olio extravergine d'oliva dei Monti Iblei Dop. Fanno da contorno altre preparazioni con la filiera certificata tricolore (insalata, crocchette ecc…). Il tanto vituperato fast food si è forse trasformato nella summa del mangiar bene tipico della nostra terra?

Magari…
Peccato che le cose non stiano proprio così. Semmai è vero il contrario: le nostre materie prime scendono dal podio della qualità (se mai ci fossero salite) per comporre l'ennesimo panino dal sapore omologato e dalle caratteristiche nutrizionali a dir poco discutibili. Abbiamo fatto i conti in tasca a questo "gioiello" tricolore.

Calorie
Ben 715, ovvero il 36% del fabbisogno quotidiano di una donna. Tenete presente che un pasto completo dovrebbe fornire un terzo, cioè il 33% delle calorie quotidiane. Questo panino è evidentemente troppo calorico.

Sale
Lo sa, il collega di Zaia, cioè il ministro della Salute Fazio, che il Mc Italy fornisce 3,3 grammi di sale, cioè il 66% del fabbisogno quotidiano (l'Oms consiglia max 5 grammi al dì)?

Da solo, questo panino ci dà più della metà del sale che dovremmo assumere nell'arco di un'intera giornata. E se poi questo panino viene mangiato insieme alle patatine fritte (così è proposto nel Mc menù, alla faccia del "mangiare italiano") il consumo di sale schizza a 4,6 grammi cioè il 92% di ciò che dovremmo assumere giornalmente.

Meglio il Big Mac
Il vero paradosso? È meglio il Big Mac. Facendo il confronto tra i valori nutrizionali del Mc Italy e del classico Big Mac, il panino ministeriale non ne esce vincente. Il Big Mac, infatti, è meno calorico (495 calorie, il 25% del fabbisogno quotidiano) e contiene meno sale (2,3 grammi, ovvero il 46% del fabbisogno quotidiano). Quanto al sapore, permetteteci di dare un parimerito.
da qui

sabato 9 aprile 2011

con moderazione ed equilibrio


ecco la mia opinione, nessuno si senta offeso. - francesco

Super Size Me - Morgan Spurlock

All'inizio del suo McAttack, Spurlock è stato controllato da tre dottori, che lo hanno seguito per tutta la durata dell'esperimento, registrando tutti i cambiamenti e gli effetti occorsi nel mese dell'esperimento. Tutti e tre i dottori avevano predetto a Spurlock di essere perfettamente nella media come stato fisico, che avrebbe riscontrato effetti negativi sul suo corpo, ma nessuno dei tre si sarebbe aspettato niente di così drastico (uno dei tre aveva anche detto che "il corpo umano si adatta molto facilmente"). Spurlock inizia il mese con una colazioneMcBreakfast nella sua natia Manhattan, dove esiste un McDonald's per ogni 0.7 km², effettuando al tempo stesso quasi tutti i suoi spostamenti in taxi, per diminuire i passi effettuati al giorno ai circa 2500 di un americano medio. Le abitudini alimentari di Spurlock durante l'esperimento sono state dettate da precise e severe regole:

- deve mangiare tre pasti McDonald's al giorno;

- deve assaggiare almeno una volta ogni opzione dei menu McDonald's;

- non deve acquistare nulla che non sia sul menu;

- deve accettare di avere il menu Super Size (ovvero quello più grande) solo se invitato a farlo.

Il secondo giorno Spurlock mangia il suo primo menu taglia Super Size, ed ha il suo primo McStomachache (mal di stomaco), come lo chiama lui con un gioco di parole. Si presentano i primi episodi di nausea. Dopo cinque giorni Spurlock ha già guadagnato 5kg. Non è passato molto che Spurlock si trova già in un inspiegabile stato di depressione, e ancora più inspiegabilmente la sua depressione, la letargiaed i mal di testa vengono attenuati solo da un altro pasto McDonald's. Secondo uno dei tre dottori che lo seguono, Spurlock è diventato "dipendente". Presto guadagna altri 5kg, portando il suo peso a 92kg. Per la fine del mese, il suo peso sarà di 95kg, un incremento di quasi 11kg, che ha richiesto cinque mesi per essere smaltito. La fidanzata e futura moglie di Spurlock, uno chef vegetariano, lo ha aiutato nei mesi successivi a "disintossicarsi" con una dieta accuratissima, ed ha attestato il fatto che Spurlock ha perso molta della sua energia e libidodurante l'esperimento. Attorno al 20º giorno Spurlock avverte dei casi di tachicardia. Un consulto con uno dei tre medici, il Dr.Daryl Isaacs, rivela che, secondo le parole testuali del dottore, "il fegato di Spurlock si sta trasformando in paté", e gli chiede di interrompere quello che sta facendo per evitare seri problemi cardiaci. Paragona Spurlock con il protagonista di Via da Las Vegas che deliberatamente beve fino alla morte per un periodo simile di tempo. Spurlock arriva comunque al trentesimo giorno, raggiungendo il suo obiettivo di essere Supersized nove volte durante il corso della prova (cinque delle quali in Texas, lo stato americano con i maggiori problemi di obesità secondo alcuni studi). Tutti e tre i dottori sono sorpresi dallo stato di deterioramento della salute di Spurlock. La massa grassa raggiunta, 18%, è comunque inferiore rispetto alla media americana del 22%. Accanto ai travagli personali di Spurlock, vengono indagati i diversi fattori che portano gli Stati Uniti ad avere il tasso di obesità più alto del mondo. La discussione si punta sulla mancanza di cibo sano in molte scuole, il potere negativo della pubblicità sui giovani, come i parchi giochi ed i clown di McDonald's, come se la ricerca del massimo profitto cancellasse le preoccupazioni delle grandi compagnie dell'industria alimentare riguardo alla salute dei propri clienti. Il film tratta, quindi, del "lato oscuro" dell'industria dei fast food, e suggerisce come una prolungata consumazione di questi cibi, pur non estremizzata come nell'esperimento di Spurlock (ma il regista fa notare come molta gente mangi questo cibo più volte a settimana), possa portare a effetti negativi sulla salute…

da qui

…Super Size Me è un documentario molto rigoroso, nonostante l’apparenza da bancarella dei panini. Il regista/cavia si sottopone ad una dieta/tortura di un mese sotto il preciso sguardo di medici, di dietologi, di un personal trainer, di uno psicologo e della fidanzata (vegetariana!). Nulla a che vedere con l’ingombrante figura di Micheal Moore, Spurlock non è un rompiscatole che assedia come una iena le porte degli uffici dei responsabili di Mc Donald’s, Taco Bell o KFC. Sceglie invece di partire dal basso, di analizzare la questione per le strade, in mezzo a quella gente che poi, finita l’intervista, andrà in un fast-food a prendere una porzione maxi di anelli di cipolle.

Il documentario coglie nel segno, risveglia nello spettatore uno spirito critico nei confronti di ciò che mangia, permettendogli di rendersi conto di quanto la nutrizione influisca non solo sullo sviluppo fisico del nostro corpo ma anche su quello psicologico, provocando sindromi depressive e dipendenze patologiche da zuccheri e caffeina. La domanda che sorge spontanea (come nei film di Moore) è se un documentario del genere riesca a raggiungere in grande pubblico e non solo coloro i quali già pensano come Spurlock…

da qui

inizia così:


segue su youtube, se non hai il dvd...