venerdì 27 febbraio 2026

Come i Lupi vedono gli uomini - Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG)

Un’importante ricerca etologica condotta da un gruppo interdisciplinare di studiosi apre una finestra molto interessante su come il Lupo (Canis lupusvede l’Uomo e le sue attività.

La ricerca Wolves respond differently to human cues as they expand into urban landscapes, svolta da Martina Lazzaroni, Rudy Brogi, Francesca Brivio, Sarah Marshall-Pescini e pubblicata su PNAS (17 febbraio 2026) si è svolta sull’Appennino Tosco-Emiliano e ha condotto a risultati particolarmente rilevanti.

Da leggere e prendere in grande considerazione.

Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG)

su PNAS17 febbraio 2026

I lupi rispondono in modo diverso ai segnali umani mentre si espandono nei paesaggi urbani(Martina Lazzaroni, Rudy Brogi, Francesca Brivio, Sarah Marshall-Pescini)

Significato

Grazie a test sperimentali condotti in natura su lupi riconosciuti individualmente, forniamo informazioni uniche su come i lupi stiano adattando il loro comportamento nelle aree più densamente antropizzate. Condotti in una delle regioni in cui la colonizzazione da parte dei lupi di paesaggi dominati dall’uomo è iniziata prima e si è sviluppata più ampiamente, dimostriamo che i lupi nelle aree più urbanizzate diventano meno diffidenti nei confronti delle novità, ma anche più vigili nei confronti dei cambiamenti nel loro ambiente, pur mantenendo una forte e pervasiva paura dei segnali che indicano la presenza umana diretta (voci). Questi risultati evidenziano la natura complessa e dipendente dal contesto della paura dei lupi e la sua variazione lungo il gradiente di urbanizzazione, offrendo una finestra sul futuro della coesistenza lupo-uomo.

 

Abstract

I lupi (Canis lupus) che ricolonizzano paesaggi dominati dall’uomo incontrano rischi e opportunità antropici, ma non si sa come questo influenzi la loro paura degli umani. Abbiamo testato 185 lupi selvatici identificati individualmente in 44 località che coprono un ampio gradiente di urbanizzazione, esponendoli a nuovi oggetti e riproduzioni umane. I lupi provenienti da aree più urbanizzate hanno mostrato una riduzione della paura alla prima esposizione a un oggetto, ma una maggiore cautela quando l’oggetto cambiava, indicando una maggiore attenzione ai cambiamenti ambientali, piuttosto che una riduzione uniforme della paura. Al contrario, le riproduzioni di voci umane hanno suscitato forti risposte di paura (>80%), indipendentemente dall’urbanizzazione. Tuttavia, gli individui si sono abituati a entrambi gli stimoli rapidamente e a un ritmo simile, evidenziando le loro rapide capacità di apprendimento. La socialità ha attenuato la paura, con i lupi in gruppo che hanno reagito con meno timore rispetto ai lupi isolati. I risultati dimostrano che i lupi sono in grado di modulare in modo flessibile le loro risposte comportamentali sia ai rischi che alle opportunità dei paesaggi dominati dall’uomo, il che probabilmente è alla base del loro successo urbano e ci impone di affrontare la sfida della coesistenza pacifica…

continua qui

Nessun commento:

Posta un commento