mercoledì 24 maggio 2023

Presenza militare invasiva, occupato parte del Poetto - A Foras

 

 “La presenza delle forze armate a Cagliari è talmente invasiva che riguarda anche la spiaggia del Poetto, dove si trovano 8 diversi stabilimenti balneari, appartenenti rispettivamente all’Esercito, all’Aeronautica, due alla Marina, oltre a quelli dei Carabinieri, della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza”, afferma il Collettivo A Foras.

“In totale una superficie di oltre 100.000 mq (10 ettari) dell’arenile del Poetto sono recintati e riservati alla fruizione esclusiva dei militari e dei loro parenti e ospiti” … “Gli stabilimenti hanno al proprio interno bar e ristoranti, case, bungalow, cabine e campi per diversi sport, oltre alle zone occupate dagli ombrelloni a ridosso della battigia”, prosegue la nota degli antimilitaristi.

“Tutti i prodotti e i servizi vengono offerti ai militari ad un costo medio fra le 4 e le 6 volte inferiore rispetto alle strutture private del Poetto, negli stabilimenti sono stati costruiti fra gli anni ’60 e ’70 edifici impattanti di grandi dimensioni e in almeno un caso (Lido del Finanziere) sono stati compiuti degli abusi edilizi durante recenti lavori di manutenzione, poi demoliti in seguito ad un’interrogazione parlamentare del deputato Cotti, nel 2017 – scrivono ancora – Questi stabilimenti sono uno dei simboli dello strapotere dell’esercito italiano in Sardegna e dei privilegi anacronistici di cui i militari godono nella nostra terra”.

“Se hanno diritto a questo tipo di welfare in quanto dipendenti pubblici, per quale motivo non dovrebbero goderne lavoratori molto più utili come i medici, gli infermieri e gli insegnanti?

La scorsa estate lo stabilimento dell’Esercito si è fatto promotore di un’iniziativa benefica, con l’evidente finalità di miglioramento della propria immagine, in collaborazione con l’assessorato alle politiche sociali del Comune di Cagliari”, incalza A Foras.

“Per le prossime tre estati il lido dell’Esercito ospiterà persone con gravi disabilità, per un numero massimo due o quattro contemporaneamente, in base al tipo di disabilità – conclude A Foras – A noi piace molto questa iniziativa che può dare un’idea su come riutilizzare lo stabilimento dell’Esercito quando riusciremo a farlo chiudere, per dare la possibilità di soggiornare al Poetto a tutti i malati, i disabili e le loro famiglie”.

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