giovedì 4 maggio 2023

Post semi-serio – Rita Ciatti

 

Ieri ho risposto a una domanda di un post di una pagina generalista. La domanda era: cosa non mangereste mai per nessun motivo al mondo, o una cosa del genere.

Io ho risposto "animali e prodotti del loro sfruttamento". 

C'erano tantissimi altri commenti. 

Indovinate sotto al quale si è scatenata una flame? 

Che ve lo dico a fare...

Allora, gente, siamo messi male, malissimo. Età media dei commentatori sui 30 anni, quindi non parliamo di persone anziane che non hanno accesso ai media.

Le obiezioni che vengono puntualmente poste a noi vegani direi che possono essere riassunte in quattro macro-insiemi: quello dell'etica, quello della nutrizione, quello della zoologia e quello dell'antropologia.

Nel primo rientrano tutte quelle che fanno appello a ragionamenti di etica al ribasso e che vorrebbero dimostrare che nessuno al mondo può dirsi davvero etico: anche le piante soffrono, anche i raccoglitori di pomodori sono sfruttati, anche il tuo telefonino comporta sfruttamento, quando cammini schiacci le formiche e così via. 

In pratica, siccome è impossibile vivere in modo totalmente etico, tanto vale mangiarsi pure gli animali. A questo punto, ma perché non anche tua nonna? 

Poi, altra obiezione è la sempreverde (parlando di verde, appunto): ma allora che ti mangi, non si può campare solo di insalata e pomodori (sul serio? Il vasto mondo dei vegetali dunque offrirebbe solo pomodori e insalata?), ti ammalerai entro pochi anni (bah, sono vegana da dieci e, toccando ferro, godo di buona salute e peraltro nemmeno solo particolarmente salutista, anzi), e tutte le varianti del caso.

Ora, siamo nel 2021, ci sono più account di vegan food blogger su Instagram e Youtube che stelle in cielo e ancora pensi che io mangi cicoria tutto il giorno? 

Passiamo agli esperti di zoologia: anche gli animali si mangiano tra loro (quali? No, perché ci sono anche animali erbivori e poi non è che si mangiano tra loro, altrimenti potremmo analogamente giustificare il cannibalismo), gli animali sono cattivi, gli animali sono feroci ecc.

Poi però subito dopo si rimarca l'immensità dell'homo sapiens, che sarebbe diverso da tutti gli altri. Decidetevi, o siamo animali tra gli animali e quindi se ti incontro ti stacco la testa a morsi, oppure in virtù del fatto che siamo capaci di compiere tante belle cose, compresa l'invenzione di Dio, della legge, della filosofia, della libertà, dei diritti umani ecc. possiamo anche fare un passetto ulteriore e arrivare a formulare un'etica comprensiva del rispetto di tutti gli esseri senzienti.

Per ultima, la più bella: l'homo sapiens da quando è nato (sic!) ha sempre cacciato. Detta da chi probabilmente non sa nemmeno posizionare gli eventi della storia più recente e probabilmente non ti saprebbe nemmeno dire la data della rivoluzione francese, figuriamoci discettare delle abitudini dei nostri antenati. 

Oh, comunque meno male che siamo noi vegani che rompiamo il caxxo ai carnisti... 

P.S.: ho mangiato animali anche io per tanti, troppi anni. Eppure quando venivo a contatto con un vegetariano (e parliamo di anni fa, quando non c'erano nemmeno tutte le informazioni di oggi), stavo zitta, consapevole di non avere scuse. Al massimo mi azzardavo in un: ti ammiro, io non ci riesco, ma vorrei. 

E alla fine ci sono riuscita perché se capisci che gli altri animali sono esseri senzienti, tutte le scuse prima o poi cadono.

da qui

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