Non è chiaro a che titolo l’incaricato d’affari statunitense a Cuba, Mike Hammer, abbia preteso
dal governatore della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, l’immediato
allontanamento dei 330 medici cubani che vi prestano da tempo servizio dando un
importante contributo all’assistenza sanitaria in quei paraggi. Non pare
infatti che né la Costituzione italiana, né le leggi nazionali, né lo Statuto
della Regione Calabria e nemmeno i trattati internazionali attribuiscano ai
diplomatici statunitensi, per giunta operanti altrove, la potestà di ingiungere
a un’autorità pubblica italiana di attuare in un modo o nell’altro a tutela del
pubblico interesse.
Per il momento il governatore Occhiuto ha respinto l’ingiunzione e occorre
augurarsi che, precipuamente nell’interesse del popolo calabrese, continui a
difendere l’essenziale presenza dei medici cubani, anche se il governo Meloni,
infestato com’è da servi sciocchi di Washington, non sembra avergli dato alcun
sostegno e in cuor loro Meloni, Tajani, Salvini & C. si augureranno
certamente che ceda.
Donald Trump, bastonato materialmente in Iran e moralmente in
Cina, sta cincischiando e pronunciando cialtronescamente roboanti minacce. Ma
è sicuro che con l’Iran gli andrà ancora peggio, per quanti gravi danni possa
ancora fare, massacrando scolarette, bombardando ponti e oleodotti e
minacciando vanamente il ricorso all’arma nucleare. Ecco allora
che Cuba assume, nella mente non sempre lucida del presidente
statunitense, il valore di una sorta di premio di consolazione ovvero la dimostrazione che,
se non è più la principale potenza mondiale, almeno lo è nell’emisfero
occidentale.
A questo serve la riesumazione della dottrina Monroe, che risale a
duecentoquattordici anni fa circa. A questo serve l’infame bloqueo nello
stile di un assedio medievale che vuole impedire al popolo cubano di vivere. A
questo è servito il rapimento di Nicolas Maduro e Cilia Flores e il ricatto
mafioso nei confronti del governo venezolano, minacciato di essere liquidato
fisicamente in blocco se non avesse, come purtroppo ha fatto, interrotto ogni
fornitura petrolifera a Cuba.
Il ragionamento di Trump, per quanto viziato dalle molteplici patologie
psichiatriche che sembrano affliggerlo (ma a volte c’è del metodo in questa
follia) dal narcisismo maligno alla megalomania alla bugia
seriale e sistematica come instrumentum regni, alla totale mancanza di umanità
e di empatia, è abbastanza chiaro. Egli vuole mascherare l’evidente e
irrimediabile declino degli Stati Uniti (altro che MAGA, era più seria la Maga
Magó di disneyana memoria) provando a cancellare l’anomalia cubana, questa
ferita aperta da oltre 67 anni nel fianco del potere imperiale. I cubani vanno
aboliti perché rappresentano, a pochi chilometri da Miami, un’alternativa
socialista alla disumanità del capitalismo trumpiano ed epsteiniano.
Conoscendo i cubani dubito fortemente che questo piano infame di
Trump e del suo braccio destro, il gusano Rubio, abbia
qualche possibilità di riuscire. Cuba non imploderà mai anche perché sarà
sostenuta dalla solidarietà dei giusti e degli onesti di tutto il mondo. E se
Trump attacca frontalmente scatenerà una resistenza che finirà per mettere in
discussione definitiva il potere malsano delle corporations, dei
neocon e di tutto l’assurdo bestiario politico ed economico di fronte al quale
amano genuflettersi gli smidollati e scellerati politici nostrani.
Forse alla fine la strategia di Occhiuto riuscirà a respingere le
intromissioni di Hammer. Ma non è detto che ci riesca ed allora l’espulsione
dei medici cubani segnerà il punto più basso e vergognoso di
quello che resta della dignità nazionale di un’Italia che pure proprio dai
cubani fu efficacemente soccorsa ai tempi del Covid. Occorre sperare che
Occhiuto resista e non si prostri al proconsole imperiale. Speriamo quindi che
non imiti tutta la congerie di valletti politici che rappresentano la quasi
totalità del centrodestra e del cosiddetto centro e parte non trascurabile
della compagine parlamentare del Partito democratico. Coloro che, per obbedire
agli Stati Uniti stanno da tempo mandando a ramengo la società e l’economia
italiana, oltre che la dignità nazionale e il sentimento
stesso dell’umanità, concetti loro del tutto ignoti e che vorrebbero sradicare
anche dal popolo.
Nell’attuale contesto internazionale in rapida trasformazione è invece necessario
recuperare la dignità nazionale gravemente calpestata dal governo delle
destre e dai suoi fiancheggiatori centristi, anche da quelli ancora
opportunisticamente arroccati nel Pd.
Sarà questa la principale cartina di tornasole per verificare l’esistenza
di una reale alternativa. Occorre un governo effettivamente autonomo sulla
scena internazionale, in grado di fare la pace con Russia e Iran, di sviluppare
proficuamente la cooperazione con la Cina, di affermare i diritti fondamentali
della Palestina, sanzionando duramente il codardo governo israeliano che
tortura e stupra da tempo impunemente il popolo palestinese e lo ha fatto anche
coi volontari della Flotilla, tra i quali ventinove italiani, e di sostenere
concretamente Cuba, il sogno che non muore di una società alternativa alle
brutture dell’imperialismo e del neoliberismo. Altrimenti tanto vale tenersi il
deprimente attuale governo di analfabeti forchettoni.
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