Troppe persone spendono i soldi
guadagnati per comprare cose che non vogliono e per impressionare persone che
non gli piacciono. Will Rogers
C’era una volta il pianeta chiamato Mercato.
Dove si compra e si vende.
Tutto.
O quasi.
C’è ovviamente chi vorrebbe comprare la Groenlandia,
e con essa arricchire il presente e il futuro della nazione che governa, ovvero
possiede nei fatti, la quale fa tutto ciò da 250 anni in ogni luogo
raggiungibile dalle sue armi, qualora non decida di prenderselo giustappunto
con la forza. Eppure, c’è ancora qualcuno che si sorprende come se fosse una
novità.
Una persona saggia dovrebbe avere i
soldi nella testa, ma non nel cuore. (Jonathan Swift)
C’è invece chi come María Corina Machado vende al miglior
offerente, ovvero potente, il proprio premio Nobel, e al contempo fa lo stesso
con la dignità di un riconoscimento ormai svilito dall’evidenza e con il
presente e il futuro del popolo che vorrebbe governare, o meglio possedere per
conto di qualcun altro, Tu sai chi come in Harry Potter.
La ricchezza non consiste nell’avere
grandi beni, ma nell’avere pochi bisogni (Epitteto)
C’è chi a Gaza ha addirittura acquistato e chi a sua volta ha svenduto una guerra lunga
secoli come se fosse una terra fertile da coltivare, resa tale in modo perverso
quanto orribile dal sangue di migliaia di vite innocenti. E ora che il rumore
degli spari e delle urla di costoro è stato temporaneamente allontanato dalle
prime pagine – giammai cancellato -, si può tranquillamente cominciare a
seminare.
Vi svelerò il segreto per diventare
ricchi a Wall Street. Cerchi di essere avido quando gli altri hanno paura. E
cerchi di avere paura quando gli altri sono avidi (Warren Buffett)
E c’è chi come la Ford che conta di comprarsi la benevolenza del
tiranno punendo il solito
dipendente – chiamalo pure operaio se ne possiedi la memoria e non l’hai ancora
venduta alla stregua di tanti – che ha osato chiamarlo “protettore di pedofili”
sulla pubblica piazza, malgrado sia la logica dei fatti a produrre tale
definizione.
Reddito annuo venti sterline, spesa
annua diciannove e sei, risultato felicità. Reddito annuo venti sterline, spesa
annua venti sterline e sei, risultato miseria (Charles Dickens)
C’è chi come Giorgia Meloni che fa selfie con la pari grado giapponese
illudendosi di poter mascherare la reciproca compravendita con la
fantomatica difesa di “un ordine mondiale giusto, libero e aperto”. Mentre
senza alcuna sorpresa anche stavolta, alle spalle dei fantocci governativi,
ovvero a tirarne i fili, ci sono ancora le multinazionali come l’Eni, la quale
al momento opportuno piazzerà alla luce del Sol levante il gas naturale che
continua imperterrito a rubare in Africa. Ovvero, ai suoi abitanti. L’Italia
ai nostrani e l’Africa a tutti tranne gli africani, la monotona quanto
amara strofa con rima.
Il denaro non ha mai reso felice un
uomo, né lo farà. Più un uomo ha, più desidera. Invece di riempire un vuoto, lo
crea (Benjamin Franklin)
E c’è chi come il Garante della privacy finito nel fango
dell’ennesimo scandalo per le solite
accuse: l’aver speso e comprato a destra e a manca, tra case in affitto,
macellerie e parrucchieri con denaro dello Stato. Dei contribuenti. Di te che
leggi e del sottoscritto, se sei tra coloro che in questo strano Paese si
ostinano a pagare le tasse dovute.
La ricchezza è la capacità di vivere
appieno la vita (Henry David Thoreau)
C’è chi – lo ripeto da un pezzo – si arricchisce vendendo tragedie sui giornali,
dissezionandole pezzo a pezzo ogni giorno, e chi le compra in ogni istante
seguendole come se fossero sceneggiati, serie tv, ovvero reality show. Un
mercimonio di tristi disgrazie e dolore di chi resta, macellati e divorati nei
monitor dei molti che guardano e dei pochi che alla fine dell’ennesima
abbuffata contano i proventi dei click.
Il mercato azionario è pieno di
individui che conoscono il prezzo di tutto, ma il valore di niente (Phillip Fisher)
C’è chi al timone dell’Italia si accinge a vendere una ulteriore
versione deteriorata e abusata di un concetto da tempo immemore caro ai
dittatori – la famigerata sicurezza – togliendo ulteriori occasioni e diritti
di dissenso alla popolazione, al netto di altrettanti alibi e protezioni per le
forze dell’ordine, le quali vanno interpretate sempre all’opposto. L’ordine
della e con la forza al servizio del potere, già. E nel mentre, Casapound sta
ancora lì, illegalmente, nel cuore della capitale.
Non tutto ciò che può essere contato
conta, e non tutto ciò che conta può essere contato (Albert
Einstein)
E c’è chi come l’ennesimo Agnelli che ha comprato tanto, troppo,
non solo un giornale come Repubblica, che è solo l’ultimo degli affari andati
in porto. C’è un intero Paese nelle tasche della sua famiglia ormai da un
secolo. Una dinastia degli acquisti e delle svendite più o meno alla luce
di ‘O sole mio, stavolta. Con la complicità di almeno due, se non
tre, generazioni di governi e istituzioni, faccendieri e portaborse, e il
silenzio assenso di una moltitudine di gente colpevolmente distratta o
indifferente.
Vorrei vivere come un uomo povero con un
sacco di soldi (Pablo Picasso)
C’era quindi una volta e c’è ancora un pianeta di nome Mercato.
Dove si può smerciare in ogni luogo e istante.
Qualsiasi cosa.
O quasi, esatto. E se ciò che hai, a cui tieni maggiormente – compreso te
stesso -, appartiene a quest’ultima minoritaria categoria, ti prego, uniamoci e
lottiamo assieme per difenderla con le nostre unghie e i nostri sogni.
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