martedì 11 dicembre 2012

il calendario della verdura (di stagione)


Acquistare e consumare verdura e frutta di stagione significa alimentarsi in modo corretto e soprattutto sano e naturale. Oggi, grazie a moderne tecniche di coltivazione ed alla ricerca, le primizie ed altri frutti fuori stagione si trovano nelle rivendite praticamente tutto l'anno.
Consumare invece frutta e verdura nel momento in cui sono maturi naturalmente, risulta più sano ed anche economico in quanto consente anche di risparmiare sulla spesa quotidiana…

venerdì 7 dicembre 2012

i commerci di Harlan

Era la fine di gennaio quando la scoperta dell'arrivo nel nostro Paese di 900 scimmie provenienti da Cina e Mauritius, divise in lotti da 156 esemplari e avviate alla vivisezione, scatenava sdegno e opposizioni. Ne era destinataria Harlan, multinazionale dell'allevamento e della compravendita di animali per i laboratori, nei cui confronti l'associazione Freccia 45 ha lanciato una raccolta firme che in pochi giorni ha registrato l'adesione di quasi dodicimila persone.

L'obiettivo è chiedere formalmente al Ministero della Salute, Dipartimento della Sanità Pubblica, di non rinnovare a 
Harlan l'annuale autorizzazione a importare specie da destinare ai test. Ma la protesta non è solo italiana; in tutta Europa infatti si manifesta contro questa mega azienda statunitense, fondata a Indianapolis  nel 1931 da Howard P. Harlan e portata avanti da suo figlio, per poi trasformarsi in un gruppo ramificato nei quattro continenti che fornisce agli stabulari della sperimentazione cani, conigli, ratti, topi, criceti, gerbilli, macachi, allevati o acquistati in Stati dove certe specie si prelevano anche in natura. Per contestarne le attività, solo nel 2012 a Udine e Correzzana (in Italia Harlan ha tre sedi fra Lombardia e Friuli: a Correzzana, Bresso e San Pietro al Natisone) si sono svolte tre affollate manifestazioni, altre due hanno avuto eccezionalmente luogo nella rigida Svizzera, mentre i prossimi dissensi popolari sono previsti a Gannat, Francia, il 19 gennaio 2013, e a Brighton, Gran Bretagna, il 9 marzo…

martedì 4 dicembre 2012

le merendine dei bambini obesi


La pubblicità del cibo spazzatura è da tempo nel mirino di chi cerca di individuare le cause primarie dell’aumento di obesità tra bambini e ragazzi. Un nuovo, recente studio sostiene chi ritiene gli spot la causa maggiore dei danni e ne chiede, se non proprio il divieto, almeno una severa limitazione.
I ricercatori dell’Università del Missouri e del Medical Center dell'Università del Kansas (USA) hanno dimostrato che la pubblicità fa più danni a chi ne avrebbe meno bisogno: i ragazzi obesi.
Per realizzare lo studio sono stati reclutati dieci ragazzi obesi e dieci normopeso, di età compresa tra i 10 e i 14 anni, ai quali hanno fatto vedere 60 loghi di junk food e 60 loghi di prodotti non alimentari, registrando contemporaneamente la loro attività cerebrale tramite risonanza magnetica funzionale.
Si è così visto che nei ragazzi obesi si attivano maggiormente le aree della ricompensa, implicate nei fenomeni di dipendenza alimentare e non, mentre nei soggetti normopeso si accendono le aree cerebrali collegate all'autocontrollo.
Le diverse attivazioni sembrano dimostrare che i giovani obesi siano molto più vulnerabili al martellamento delle pubblicità alimentari, e che reagiscano aumentando il consumo di cibi ricchi di zuccheri e grassi.
Amanda Bruce, la coordinatrice del lavoro studio pubblicato sul Journal of Pediatrics, ha sottolineato che per aiutare questi ragazzi a perdere peso bisognerebbe rinforzare il loro autocontrollo, anche con terapie cognitivo-comportamentali.
Lo studio segue quello realizzato nel 2011 dalla ricercatrice inglese Emma Boyland, in forza presso l'Università di Liverpool, che ha analizzato le reazioni dei bambini dai 6 ai 13 anni alla visione di spot televisivi sui cibi, trasmessi all'interno di un cartone animato…

sabato 1 dicembre 2012

Guida al Vegetarismo per genitori e ragazzi - a cura di Luciana Baroni

Probabilmente mi stai leggendo perché tuo figlio o tua figlia ti ha recentemente comunicato che vuole diventare vegetariano. E tu? Sei d’accordo? Hai già compiuto la scelta vegetariana? Sicuramente ti stai interrogando su come ti devi comportare per non sbagliare. 
Ma allora adesso cosa mangia? Sarà solo una fase di transitorio tumulto adolescenziale?
E se poi si ammala?
Tutti questi dubbi, e molti altri, sono assolutamente legittimi in un genitore responsabile.
Ebbene, tuo figlio ha preso una decisione importante, così importante che può cambiare la sua vita, la tua, quella di molte altre persone e persino le sorti del pianeta. Anche se in questo momento ti può apparire solo come una preoccupazione in più, ti renderai presto conto di quanto questa scelta sia valida. Si tratta di una nuova concezione della vita, che, se riuscirà a mantenere, avrà come conseguenze per la sua salute:
problemi cardiaci di oltre il 30%. Si pensa che ciò sia dovuto alla riduzione dei valori di colesterolo nel sangue e dei valori di pressione arteriosa.
La riduzione del rischio di contrarre certi tipi di tumore di circa il 40%. L’assunzione della carne è fattore di rischio dietetico per i tumori di colon, prostata e pancreas.
La riduzione dei valori di pressione arteriosa: i vegetariani hanno una incidenza sensibilmente più bassa di ipertensione.
La riduzione del rischio di diventare obeso, o semplicemente in sovrappeso, in un Paese dove oltre il 30% della popolazione ha problemi di eccesso ponderale.
I vegetariani assumono molti meno grassi e molte più fibre, per questo riescono a mangiare a sazietà senza rischiare di introdurre più calorie del necessario.
I vegetariani, inoltre, si ammalano di meno di calcoli, appendicite e intossicazioni alimentari.
Appare chiaro come l’evidenza scientifica sia tutta a favore della scelta vegetariana, e chi è ben informato e si fida del proprio buon senso ha davanti a sé una possibilità eccezionale di guadagnare in salute!...


lunedì 26 novembre 2012

data di scadenza


…Il latte fresco di alta qualità per legge scade 7 giorni dopo il confezionamento. Se però viene conservato bene nel frigorifero domestico, si può tranquillamente bere anche uno-due giorni dopo senza problemi. Il latte crudo invece va fatto bollire sempre prima del consumo, soprattutto se destinato ai bambini.

Lo yogurt scaduto da 7-10 giorni si può ancora consumare se non ci sono rigonfiamenti o muffe (l'inconveniente è che, dopo i 30 giorni di durata stabiliti dal produttore, i fermenti rimasti vivi sono davvero pochi e in alcuni casi il gusto può essere più acidulo).

Per le uova bisogna stare attenti. La legge fissa la scadenza entro 28 giorni dalla deposizione, ma i microbiologi consigliano di consumarle 8-10 giorni prima, per evitare qualsiasi problema. Dopo questa data, le membrane interne cominciano ad alterarsi e la Salmonella è in agguato.
Se vengono consumate crude o come ingredienti della maionese o della crema è meglio usare le uova "extra fresche", classificate così fino a 7 giorni dopo la deposizione (sono facilmente riconoscibili perché riportano la praola "Extra" in evidenza sulla confezione)…

…i succhi di frutta hanno un intervallo variabile da 6 a 12 mesi, da molti considerata troppo generosa. Conviene consumarli prima visto che dopo 6 mesi le bevande perdono sapore. La stessa cosa vale per l’olio extravergine di oliva e il caffè macinato, di solito l’intervallo è di 12-24 mesi, ma dopo un anno il cibo perde parte dell’aroma, che per questi alimenti ha un'importanza rilevante.

I pomodori pelati e la salsa di pomodoro, il tonno sott'olio, cetrioli, cipolle e conserve vegetali sottaceto, e altri cibi in scatola, sono alimenti sterilizzati e possono tranquillamente essere consumati 3-4 mesi dopo la data sulla confezione.

Conserve sottaceto (2-3 anni) non ci sono problemi anche se vengono portate a tavola 1-2 mesi dopo.

Conserve pomodoro ( 12-20 mesi) non ci sono problemi anche se vengono portate a tavola 1-2 mesi dopo.

Per i vegetali sott’olio come carciofini, funghi... (18-24 mesi) conviene rispettare l’indicazione perché le spore anaerobiche potrebbero essere ancora attive. Bisogna invece stare molto attenti quando si consumano conserve vegetali  "preparate in casa" per la questione del botulino che rappresenta sempre un serio problema…