Le ferite della foresta si vedono solo dall'alto. Il Cessna a sei posti che decolla da Yaounde, la capitale del Camerun, impiega due ore e mezza per sorvolare il bacino del Congo fino alla riserva di Dzanga Sangha, 50 chilometri al di là del confine, nella Repubblica Centrafricana.
Sulle mappe questo spazio è segnato in verde perché è considerato una massa di vegetazione compatta, una salda barriera tra le megalopoli in espansione e i deserti che avanzano. Ma le mappe mentono.
Appena l'aereo raggiunge i 600-700 metri di quota, appaiono le lacerazioni che sfregiano il tessuto fitto degli alberi. Sono piccole strade dall'aria innocua, piste in terra battuta costruite per catturare qualche briciola di un tesoro naturale che appariva infinito. Anno dopo anno però si sono moltiplicate fino a formare una ragnatela.
Ogni via ha generato grappoli di case e attorno alle case si sono allargate radure in cui la protezione umida offerta dal mantello verde ha ceduto il passo alla morsa arida del sole. Squarci che di tanto in tanto si dilatano: sono segherie che hanno rubato altro spazio chiedendo impianti di produzione elettrica, che a loro volta hanno bisogno di altre strade per far passare i camion, i materiali, gli operai.
"Questi operai spesso si trasformano in disperati all'assalto della foresta", spiega Bryan Curran, un antropologo che lavora nella riserva di Dzanga Sangha. "Nel villaggio qui vicino, a Bayanga, ormai ci sono 4 mila persone: per l'80 per cento vengono da fuori. Erano stati chiamati da una società che aveva deciso di aprire uno stabilimento di lavorazione del legno: nel 2005 ha chiuso e loro si sono trovati senza niente. Cosa pensa che abbiano fatto? Si sono procurati un'arma e hanno cominciato a cacciare di frodo"...
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..."C'è gente che quando lo vede per la prima volta si mette a piangere per l'emozione", racconta Kathryn Shutt, la primatologa che segue il progetto. "Ma riuscire ad arrivare così vicino a questo colosso che si arrampica agile fino a 30 metri è un privilegio che va conquistato sul campo perché nella foresta fitta di pianura bisogna avvicinarsi molto prima di vedere gli animali e l'impatto è forte: all'inizio scappano velocissimi o reagiscono in maniera molto aggressiva. Poi, a poco a poco, riusciamo a conquistare la loro fiducia e diventano più tranquilli, anche se una carica improvvisa non si può mai escludere. Perciò a ogni persona che ci accompagna viene spiegato cosa fare in questi casi: restare immobili guardando in basso".
Questi giganti della foresta sono una specie ad alto rischio estinzione: decenni di deforestazione massiccia e di bracconaggio, con le zampe dei gorilla vendute come portacenere, hanno lasciato il segno. Negli ultimi dieci anni sono scomparsi 3 gorilla su 4: arretrano assieme alla foresta e, continuando di questo passo, entro vent'anni rimarrà solo 10 per cento del loro habitat...
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domenica 20 novembre 2011
venerdì 18 novembre 2011
contro la Nutella
…Secondo il verdetto, le etichette sui barattoli della Nutella (uno dei prodotti più amati da famiglie e bambini tedeschi, e reclamizzato in spot pubblicitari persino dalla nazionale di calcio guidata da Joegi Loew) sono scritte in modo fuorviante, e nella fretta degli acquisti al supermarket inducono a trarre conclusioni errate sugli ingredienti, sulle quantità rispettive di calorie, carboidrati, grassi, vitamine e sali minerali.
I difensori dei consumatori avevano denunciato che sull'etichetta i valori delle quantità di grassi e carboidrati sono scritti calcolati su una dose di 15 grammi, mentre, scritto sull'etichetta in un altro colore, i valori sulle vitamine e i sali minerali sono calcolati sulla base di una dose da 100 grammi. Cioè per coprire il fabbisogno quotidiano di vitamine, calcola la Verbraucherzentrale, sarebbe necessario mangiare ogni giorno circa un quarto di barattolo di Nutella e non solo 15 grammi…
I difensori dei consumatori avevano denunciato che sull'etichetta i valori delle quantità di grassi e carboidrati sono scritti calcolati su una dose di 15 grammi, mentre, scritto sull'etichetta in un altro colore, i valori sulle vitamine e i sali minerali sono calcolati sulla base di una dose da 100 grammi. Cioè per coprire il fabbisogno quotidiano di vitamine, calcola la Verbraucherzentrale, sarebbe necessario mangiare ogni giorno circa un quarto di barattolo di Nutella e non solo 15 grammi…
...La Nutella è un mito. L'immagine che la Ferrero è riuscita a costruire intorno a questo prodotto è incredibile: nell'immaginario popolare la Nutella è un prodotto irraggiungibile, unico. È non potrei di certo affermare il contrario, mi interessa invece spiegare il perché di questa unicità.
L'unicità della Nutella non è (purtroppo) dovuta alla qualità del prodotto, ma al rapporto qualità prezzo e dalla pubblicità. Moltissimi tentativi di imitazione falliscono miseramente non perché la Nutella è irraggiungibile dal punto di vista della qualità, ma perché nessuno riesce a produrre qualcosa di altrettanto appetibile allo stesso prezzo...
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giovedì 17 novembre 2011
mercoledì 16 novembre 2011
domenica 13 novembre 2011
i mercatini di strada
Dice che valgono 10 trilioni di dollari. Che già oggi (dopo quella statunitense) la loro è la seconda economia del mondo. Che entro dieci anni (dati Oecd) potrebbero dare lavoro a due terzi degli umani.
Sono i bazaar, i mercatini di strada del mondo globalizzato.
Robert Neuwirth li ha riuniti idealmente in quello che ha chiamato Sistema D: dove D sta per “debrouillard”, slang afro-francese per “dritto”. Cioè coloro che sanno arrangiarsi. E “celebra” tutti insieme proprio questi campioni di flessibilità nel suo nuovo libro Stealth of Nations - più o meno traducibile con la "furtività delle nazioni", gioco di parole con Wealth of nations, caposaldo del fondatore del liberismo Adam Smith, (sottotitolo the global rise of informal economy, la crescita globale dell’economia informale, in vendita a 16,26 dollari su amazon.com) – con cui sostiene che il mondo dovrebbe sposare il modello di vendita più antico e trovare il modo di integrarlo con la distribuzione ufficiale, formale, ricca. Con vantaggio di tutti...
continua qui
Sono i bazaar, i mercatini di strada del mondo globalizzato.
Robert Neuwirth li ha riuniti idealmente in quello che ha chiamato Sistema D: dove D sta per “debrouillard”, slang afro-francese per “dritto”. Cioè coloro che sanno arrangiarsi. E “celebra” tutti insieme proprio questi campioni di flessibilità nel suo nuovo libro Stealth of Nations - più o meno traducibile con la "furtività delle nazioni", gioco di parole con Wealth of nations, caposaldo del fondatore del liberismo Adam Smith, (sottotitolo the global rise of informal economy, la crescita globale dell’economia informale, in vendita a 16,26 dollari su amazon.com) – con cui sostiene che il mondo dovrebbe sposare il modello di vendita più antico e trovare il modo di integrarlo con la distribuzione ufficiale, formale, ricca. Con vantaggio di tutti...
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sabato 12 novembre 2011
venerdì 11 novembre 2011
Ogm peruviani
Una piccola vittoria, e una battaglia in corso. Si tratta di notizie provenientidal Perù. La piccola vittoria è il disegno di legge approvato ad ampia maggioranza la scorsa settimana dal parlamento peruviano: impone una moratoria di 10 anni all'ingresso nel paese di sementi geneticamente modificate, per la coltivazione o l'allevamento. La nuova legge è dunque pronta per essere promulgata dal presidente Ollanta Humala, passaggio considerato scontato: era stato proprio il presidente, in ottobre, a inviare al parlamento un progetto (con carattere di urgenza) per vietare l'introduzione di organismi geneticamente modificati in Perù. La moratoria sugli organismi transgenici è stata motivata con la necessità di salvaguardare la diversità biologica del paese.
Dalla moratoria sono esclusi organismi transgenici destinati a coltivazione sperimentale in spazi confinati (non nei campi), e prodotti farmaceutici o veterinari che li contengano. Esclusi dalla moratoria inoltre i prodotti derivati importati e destinati all'alimentazione umana o animale o a essere lavorati (ad esempio nell'industria alimentare). Anche gli organismi o prodotti contenenti ogm esclusi dalla moratoria dovranno però essere sottoposti all'analisi dei rischi previa a una specifica autorizzazione.
Benché non assoluta, la moratoria sugli ogm è un passo importante…
Dalla moratoria sono esclusi organismi transgenici destinati a coltivazione sperimentale in spazi confinati (non nei campi), e prodotti farmaceutici o veterinari che li contengano. Esclusi dalla moratoria inoltre i prodotti derivati importati e destinati all'alimentazione umana o animale o a essere lavorati (ad esempio nell'industria alimentare). Anche gli organismi o prodotti contenenti ogm esclusi dalla moratoria dovranno però essere sottoposti all'analisi dei rischi previa a una specifica autorizzazione.
Benché non assoluta, la moratoria sugli ogm è un passo importante…
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