mercoledì 27 novembre 2019

Ribellarsi al cibo spazzatura - Antonio Lupo




L’articolo 82 della Legge di Bilancio 2020 prevede l’ormai nota imposta sul consumo delle bevande edulcorate, cioè quelle zuccherate. È bene che l’iniziativa sia stata fortemente voluta dal ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti, male che non sia partita dal ministro della Salute, dato che le bevande zuccherate, insieme a merendine, snack e patatine fritte sono classificate come “cibo spazzatura”.
Quella definizione (e anche il corrispondente inglese junk food) è ancora scarsamente usata in Italia ma non riguarda l’igiene, “la pulizia” del prodotto. La definizione fu coniata nel 1972 da Michael Jacobson, direttore del Center for Science in the Public Interest di Washington e si riferisce a qualsiasi alimento o bevanda ad alto contenuto calorico, ma di scarso valore nutrizionale. Non a caso la definizione è nata negli Stati uniti, dove il 65 per cento della popolazione è soprappeso e la percentuale di obesi raggiunge il 32 per cento, il cibo spazzatura è infatti la prima causa di sovrappeso e obesità, soprattutto infantile, cioè di una grave “malattia di classe”, dato che colpisce prima di tutto i più poveri, che consumano questo cibo a basso costo. Intanto anche in Italia i dati sono più che allarmanti: un bambino su tre è obeso o sovrappeso, in maggioranza nel Centro e nel Sud.
È stata invece derisa e poi tolta dalla Legge di Bilancio 2020 la tassa sulle merendine e snack, anch’essa proposta da Fioramonti, una tassa che secondo l’autorevolissima rivista medica inglese British Medical Journal, porterebbe a risultati doppi, nel ridurre l’obesità, rispetto alla sugar tax.
In Italia si usano ormai comunemente termini inglesi per falso desiderio di modernità e subalternità culturale, ma soprattutto da parte dei media mainstream, per non far capire la realtà delle cose.
Distributori di cibo spazzatura (merendine, snack e bibite gassate) sono presenti in Italia nelle scuole e negli ospedali.
In tutti i supermercati, davanti alle casse e ad altezza bambino, sono collocate merendine e snack
, in modo da essere acchiappate dai piccoli, con strilli se i genitori non le comprano. Per queste ragioni è fondamentale organizzare una campagna di boicottaggio, pretendendo che si eliminino i distributori negli ospedali e nelle scuole e dagli scaffali dei supermercati, in primis quelli alle casse.
Mi auguro che anche i giovani di FridayforFuture comprendano l’importanza del problema e denuncino il cibo spazzatura, poiché i giovani obesi sono degli invalidi, che di certo non riusciranno a lottare per il loro Futuro.


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