giovedì 3 ottobre 2019

Alberghi a rifiuti zero per un turismo più sostenibile - Alessandra Profilio



Supportare gli alberghi che intendono intraprendere un percorso di sostenibilità e riduzione dei rifiuti. Con questo obiettivo è stato presentato dal senatore Sergio Puglia il progetto “Accoglienza a rifiuti zero e turismo sostenibile”, un’iniziativa che punta a rilanciare l’esperienza della strategia “Hotel Rifiuti Zero”.

“Accoglienza a rifiuti zero e turismo sostenibile”. È questo il nome del progetto proposto dai senatori Sergio Puglia e Luisa Angrisani presentato per la prima volta in Senato il 20 settembre ed il giorno successivo a Pantelleria, nell’ambito di Passitaly, la manifestazione che celebra la produzione del passito naturale e le tradizioni locali.
«Tutto nasce dall’idea di un amico esperto di turismo sostenibile, Antonino Esposito, che vive e lavora nella costiera sorrentina – ci spiega il senatore Sergio Puglia – È un consulente ambientale e suggerisce alle aziende non solo come comportarsi al fine di mettersi in regola con la normativa riferita alla gestione rifiuti ma soprattutto le accompagna verso un percorso di ecosostenibilità».
Antonino Esposito è l’ideatore del progetto “Hotel & Ristoranti Zero Waste” lanciato a Sorrento con l’appoggio e la consulenza del movimento Zero waste.
«Quest’idea nasce da lui ed io l’ho immediatamente abbracciata”, afferma Puglia presentandoci l’iniziativa appena lanciata. “L’idea è abbastanza semplice: ci sono dei grandi alberghi, partiti da Sorrento, che hanno avviato un percorso di sostenibilità. L’Hotel Conca Park a Sorrento per primo ha aderito al progetto “Hotel rifiuti zero”».
«Noi riteniamo – continua il senatore – che questo percorso debba essere ora sostenuto anche dalle istituzioni che dovrebbero predisporre dei controlli a livello locale per assicurarsi che il progetto vada nel verso giusto e dovrebbero prevedere delle condizioni fiscali che favoriscano le strutture che decidono di intraprendere questo percorso di sostenibilità. I grandi alberghi chiedono che vengano sostenute per prime le piccole strutture che normalmente, avendo guadagni limitati, non riescono ad investire in formazione e informazione ambientale.
Le istituzioni potrebbero poi sostenere la formazione del personale e degli ospiti. Questo aspetto della sensibilizzazione degli ospiti e dei dipendenti è molto interessante, a mio avviso, perché può innestare un circolo virtuoso di buone pratiche. Per far sì che questo si realizzi vogliamo ora avviare un tavolo operativo che vorremmo divenisse permanente e fosse riconosciuto formalmente dal ministero».
«Questo processo – conclude Puglia – sta partendo da Sorrento, perla del Mediterraneo, ma speriamo possa essere esteso presto a tutto il paese perché, ricordiamolo, quando si tratta di turismo tutto il mondo volge lo sguardo all’Italia».


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