lunedì 29 maggio 2017

Decreto vaccini, “il fine giustifica i mezzi”? - Luca Cellini

Il Decreto Legge Vaccini si pone l’obbiettivo di raggiungere un determinato risultato entro il 15 Settembre prossimo, quella più o meno la data d’inizio delle scuole, pena la mancata iscrizione dell’alunno alla scuola stessa.
Nel nostro Paese attualmente i minori non vaccinati in età scolare sono centinaia di migliaia, circa 800 mila, alunno più alunno meno.
Facciamo insieme due conti, ad arrivare al 15 Settembre, presumibile data per la riapertura delle scuole, giorno più giorno meno, mancano 3 mesi e mezzo, 105 giorni, considerando che siamo sotto chiusura delle scuole, gli scrutini, gli esami e quant’altro con pure l’estate nel mezzo, questi giorni prima della prossima riapertura delle scuole si riducono a 90.
Nel mezzo a questi 90 giorni le persone che nei mesi di Luglio e Agosto vanno al mare, o comunque in vacanza.
In questo scampolo di tempo, tutte le scuole dalle materne fino alle superiori, per permettere l’accesso alla scuola, dovranno analizzare tutti i libretti vaccinali di tutti i bambini e ragazzi.
Teniamo conto tra l’altro, che le iscrizioni per l’anno 2017-2018 sono ormai già avvenute, in automatico.
Per prima cosa, la ASL dovrà coordinarsi con le scuole, presumibilmente far recapitare copia dei libretti vaccinali alle scuole, ciò perché lo voglio ricordare è l’istituzione scuola che  in questo caso è responsabile dell’iscrizione o no dell’alunno nel plesso scolastico, non la ASL. Sono perciò le scuole che dovranno verificare, prima di procedere ad accettare un alunno oppure no. Il che significa controllare praticamente i libretti vaccinali di tutti gli alunni da 0 anni fino a 16, nessuno escluso. Ad oggi si contano circa 8 milioni, alunno più, alunno meno.
In pratica le scuole dovranno spulciare caso per caso 8 milioni di libretti vaccinali e vedere chi è “manchevole” e chi no.
Fatto questo la scuola dovrà comunicare ciò alla ASL.
La comunicazione della richiesta di mettersi in regola, sempre secondo il decreto, non potrà essere ufficiosa o bonaria, bensì dovrà essere ufficiale e formale, in quanto eventualmente producibile agli atti di una successiva impugnazione di legge.
I dirigenti scolastici dovranno poi mandare una segnalazione all’azienda sanitaria (pena la denuncia). C’è più di qualcuno che ha già detto di non voler fare questo sporco lavoro.
La ASL poi dovrà cercare successivamente di convincere i genitori a fare i vaccini che mancano, cosa che a logica richiederà parecchio tempo, sempre che ciò abbia successo.
Un tempo affinché la ASL riesca a reperire il genitore e comunque per fargli avere comunicazione ufficiale, un tempo affinché il genitore si metta in contatto con la ASL, un tempo affinché il genitore prenda appuntamento e successivamente si possa recare alla propria ASL di appartenenza col minore, per provvedere alla pratica del vaccino.
Da tenere conto che c’è anche un numero considerevole di bambini ai quali, per determinate e specifiche patologie, è stato sconsigliato dal pediatra stesso la somministrazione del vaccino, che lo vorrei ricordare, come tutti i medicinali, ha comunque un impatto sull’organismo, il vaccino lo ha in particolar modo, perché si vanno comunque a introdurre nell’organismo del minore, agenti patogeni, sì è vero, sono a ridotta intensità patogena, ma che comunque producono una reazione nell’organismo stesso.
Ad esempio se un bambino è già malato, affetto anche da una semplice influenza, il vaccino non è somministrabile, se non a rischio di fare seri danni nell’organismo del bambino stesso, che già sta avendo il suo bel daffare per contrastare la malattia in corso.
Da tenere conto infine che tra la somministrazione e l’altra di ogni vaccino, è vivamente consigliato di porre un certo spazio di tempo, ciò per dar modo all’organismo di avere la propria reazione e ritrovare il suo successivo equilibrio.
Insomma non è che si possa bombardare l’organismo in pochissimo tempo di vaccini perché l’organismo non ha il tempo e il modo corretto di reagire ad essi.
Fatte queste dovute considerazioni.
Qualora non si sia ottenuto di perseguire il risultato di far vaccinare tutti i minori da 0 a 16 anni, con i famosi 12 vaccini adesso diventati obbligatori, la ASL dovrà nuovamente comunicare alla scuola di appartenenza coloro che non si siano messi in regola.
A seguito di ciò, eventualmente la scuola dovrà provvedere a negare l’accesso scolastico agli alunni.
Poi si inizierà a riflettere sulla sanzione da dare ai genitori per le scuole dell’obbligo…. Quanto?… 500, 1000, 2000, 7.500 euro? Da stabilirsi secondo quali criteri? Quello del numero di vaccini mancanti? O magari le condizioni economiche della famiglia? O altro ancora?
Non finisce qua, sempre negli uffici di igiene delle aziende sanitarie, si dovrà decidere se inviare una segnalazione ufficiale al Tribunale minorile e alla Procura della Repubblica, riguardo a tutti quei genitori che non abbiano adempito all’obbligo di legge.
Anche questa cosa della segnalazione con quale criterio avverrà? Cosa quest’ultima che a prescindere da tutto sarà comunque una scelta delicatissima, e penosa, che richiederà approfondimenti difficili da fare, verifiche da effettuare, mica che la perdita della potestà genitoriale possa avvenire in automatico d’ufficio, scelte onerose, quantificabili in prezioso tempo, quello dei giudici, in soldi pubblici e soprattutto in coscienza, quella umana cui si troveranno davanti i nostri giudici che a loro volta, mica sono macchine, per fortuna ancora no, bensì sono esseri umani, talvolta genitori loro stessi e per fortuna con capacità di sentire, di avere una coscienza propria e di valutare. Giudici che già adesso sono letteralmente sommersi dalla ordinarietà dei casi e che dopo il DL in poco tempo dovranno persino valutare centinaia di migliaia di casi di famiglie, caso per caso….
E poi una volta anche messa in esecuzione la perdita o la sospensione della potestà genitoriale, a seguire ci saranno, le impugnazioni della stessa, i ricorsi, i riesami, le rivalutazioni caso per caso ecc.
Nel caso di perdita di potestà genitoriale in numero alto, come verrà espletata la funzione di accudimento e tutela dei minori?
E ancora nei casi portati all’estremo (e certo ci saranno) nell’imporre l’esecuzione di legge di obbligo del vaccino cosa faranno le istituzioni, cosa verrà disposto? Verranno a prendere il minore con l’uso della forza, o facendo uso delle Forze di Polizia, anche quando questo minore non voglia e manifesti una propria intenzione nel non voler fare il vaccino?
Altro problema di carattere strettamente pratico organizzativo, le ASL in questi esigui scampoli di tempo, dovranno fare il doppio del numero di vaccini, il doppio in meno di un quarto del tempo rispetto al numero di vaccini che solitamente fanno in oltre un anno. Infine bisogna anche sottolineare che già adesso ci sono problemi di lunghe liste di attesa specie su certi vaccini e che comunque ci sono serissime difficoltà nei servizi, ciò per ammissione degli stessi igienisti, che attualmente proprio a fronte delle continue sforbiciate operate in anni e anni di tagli al Welfare sociale, adesso hanno organici ridotti e sono in seria difficoltà.
Questa nella pratica la descrizione dell’esecutività di questo orrore di Decreto Legge Vaccini.
Un vero e proprio orrore, una roba che solo immaginarla mentre la scrivevo mi ha fatto venire il voltastomaco, ciò che inorridisce ancora di più è pensare che qualcuno questo film dell’orrore lo ha veramente pensato e scritto presentandolo in un Decreto Legge. Solo questo dovrebbe far riflettere.
E ancora più orrore provo nel sapere che tante persone anche fra quelle che conosco non si rendano ancora conto o non vogliano ammettere per partito preso della enormità della schifezza prodotta con questo Decreto. Sento pure molto disorientamento, perché ciò significa implicitamente che molti di essi, di questi miei amici e amiche, non sono riusciti a immaginare quello che questo Decreto andrà a produrre nella pratica e nella quotidianità della vita delle persone nei prossimi mesi.
Mi sorprende moltissimo inoltre che nel 2017, un qualunque  Governo che si definisca “progressista” in uno Stato che si dica “civilizzato”, qualunque sia il colore politico da cui è retto, con tutti i consulenti, gli specialisti, i tecnici, i mezzi, gli studi, e gli strumenti di cui dispone, non riesca poi a trovare una soluzione alternativa ed efficace per il raggiungimento di un certo obbiettivo d’interesse comune, come la salute pubblica, senza poi dover fare ricorso metodi punitivi e all’uso della forza.
E’ veramente possibile che non vi sia proprio altro modo che non stia nell’uso della coercizione e della punizione da intendersi come unico mezzo per raggiungere un determinato scopo? Se ciò fosse vero, significherebbe che siamo rimasti fermi al pensiero del Machiavelli, che siamo fermi ancora al 1500, “il fine giustifica i mezzi”.
Vorrei anche ricordare che la salute pubblica è il valore centrale…..Ebbene sì, la Salute Pubblica, mica il vaccino in sè e per sè, che dovrebbe essere identificato solo e soltanto come uno dei molti mezzi a disposizione dalla società moderna per garantirla questa salute pubblica.
Non ci credo che si sia solo questa strada buia davanti…. mi riesce difficile farlo, non ce la faccio, non posso e non voglio credere che nel 2017 si sia rimasti al pensiero del Machiavelli e poi sentirmi anche dire che questo è un Governo progressista….. Non voglio, perché se così fosse significa che questo manco più è un Governo, bensì una entità sconnessa dalla propria base, guidata non più dal concetto di fare il bene comune, bensì da tutt’altri scopi, e con metodologie risalenti a oltre 500 anni fa…. Non posso e non voglio credere che ai giorni nostri un qualunque governo non disponga di strumenti e mezzi necessari per esercitare seppur al minimo il proprio ruolo, ovvero quello di garantire almeno la salute pubblica in un modo democratico e rispettoso delle persone, senza ricorrere ad uso della forza, senza necessariamente metter in moto nella pratica meccanismi da ventennio, come succedeva 80 anni fa con un governo di altro periodo storico e di ben altro stampo.
Carissim* chi avrà letto fino qua è già stato fin troppo eroico e paziente di per sè, ma è di questo che si parla, del metodo, non di altro, eppure, anche adesso, alcuni negligenti, (riferito a chi fa politica) fanno orecchie da mercante facendo finta di non capire, e altri ancora, purtroppo i più credo, non afferrano nella sua interezza l’entità della questione, e l’impatto che questo decreto avrà nella società civile.
Possiamo solo sperare che sia soltanto un problema di comunicazione, un grosso deficit di comunicazione delle centinaia di migliaia di persone, che  come il sottoscritto forse non riescono bene a comunicare, a cosa si stia andando incontro se questo Decreto Legge Vaccini verrà applicato per come è scritto. (Decreto che in quanto legge dovrà essere per forza applicato, oppure che responsabilmente e con senso di maturità venga stralciato, facendo marcia indietro, perché è pur vero tutti si può sempre sbagliare, basta però ammetterlo e poi correggere il tiro).
Speriamo perciò che l’incomprensione fra due differenti modi di vedere il paese e la società e il proprio ruolo di cittadini, differenze evidenziate ancora di più con questo DL,  sia solo un grosso problema di comunicazione, perché al contrario, ciò vorrebbe dire solo due cose, o che le tantissime persone che lo rifiutano nel metodo, siano diventate ormai del tutto irrimediabilmente pazze e visionarie, a tal punto che ormai siano senza rimedio, allora, secondo lo stesso principio e metodo contenuti nel Decreto Legge Vaccini, per tutti noi, compreso il sottoscritto che scrive, in un futuro prossimo, potrebbe rimanere solo l’alternativa del TSO.  Oppure può significare che in molti, purtroppo sempre di più, abbiano abdicato in buona parte l’uso alla ragione o quanto meno ad ogni forma di ascolto e altrui comprensione.
Bisogna infine porsi una domanda: Anche rimanendo in linea con le raccomandazioni del OMS e del ISS, ammettendo pur il deficit di vaccinazione nazionale, come si può arrivare ad una simile misura? Qualcosa che non torna, o per lo meno, si coglie immediatamente che è una misura oltremodo sproporzionata quella contenuta in questo Decreto Legge Vaccini, non c’è logica né giustificazione alcuna, è anche questo che dovrebbe quanto meno generare più di qualche dubbio in molte persone.
In questo caso per coloro che si rendano ancora conto di ciò che va accadendo, risulta necessario e senza altra possibilità alcuna, operare la pratica dello sciopero della fame, di forme di Disobbedienza Civile Nonviolenta e qualora risulti necessario e serva a richiamare l’attenzione su questa mostruosità che si va compiendo, arrivare persino alla possibilità della detenzione, come rimedio ultimo di uno Stato coatto e sempre più sordo al dialogo, che voglia obbligare un qualunque cittadino al rispetto di leggi che siano ingiuste e degradanti dell’essere umano e della sua dignità di persona.
In definitiva con questo Decreto Legge Vaccini c’è la netta sensazione che si sia prodotto un mostro, che spero si abbia la forza e la maturità di far velocemente rientrare, perché lo si voglia oppure no, si senta che ciò ci riguardi oppure no, stiamo sicuri che questo decreto andrà a toccare nella pratica la vita di tutte le persone, anche quella di coloro che ingenuamente o egoisticamente credono che non li riguardi.
Perché la dignità umana e i diritti civili, almeno quelli formali, (qualora proprio non si riesca garantire quelli veri e propri) vengono sempre e comunque prima di un vaccino.
Senza più nessuna forma di apertura al dialogo da parte dello Stato,  senza una qualche forma di riconoscimento di coloro che ritengono che esistano altri metodi che non sia necessariamente l’uso coatto della punizione e della coercizione per raggiungere il diritto alla salute pubblica, allora in questo caso, almeno a mio sentire, l’unica risposta sta nella Disobbedienza Civile Nonviolenta e nel resistere, che a questo punto diventa un valore umano, non più un trasgredire, bensì un mezzo per riaffermarne il valore principale della dignità dell’essere umano.


(*) Da Pressenza.

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