venerdì 10 luglio 2026

il Piano “scientifico” per farti ammalare e guadagnarci una MONTAGNA DI QUATTRINI

 


Cobas – Coordinamento Nazionale via Bernardo Celentano 5, Sindacato Intercategoriale 20132 Milano (MI) 04.07.2026

Siamo tutti diffidati.

Solo a dicembre, il sensazionalismo mediatico sembrava gettare luce su condizioni di degrado sanitario ed umano al San Raffaele. Prima che la triste realtà venisse “strillata” la RSU del San Raffaele aveva denunciato già a settembre  l'improvvisazione e caoticità nella gestione delle cure intensive e l’irruzione di un capitalismo sui generis che fa della salute un territorio per le sue scorrerie affaristiche.

L'allarme preventivo  denunciato dalla RSU avvertiva che l'affidamento a cooperative e associazioni di liberi professionisti avrebbe portato a inevitabili rischi  per i pazienti. 

 

Veniva difeso il principio che la  salute va preservata per tutti e soprattutto dei più poveri. Questo principio violato  a Milano come altrove  apre la strada alla  la logica del “ti curi se hai i soldi” ed è così che  la sanità diventa preda di ditte fintamente onlus, fintamente religiose, fintamente cooperative, fintamente umanitarie.

Ed è così che il concentramento, voluto dalla direzione del San Raffaele, delle cooperative nei reparti che si occupano, guarda caso, dei malati “non paganti” ma bisognosi di cure intensive.

Non è un blackout momentaneo è di fatto, un lucido disegno di un capitale che non ha coscienza sociale. La sua coscienza si misura in quote di capitale che devono essere crescenti.

La concorrenza tra i predoni, progressivamente, fa emergere società di taglia sempre più grande. La concentrazione dei capitali opera anche in questo settore e fa emergere colossi come il Gruppo San Donato SPA che controlla a sua volta il San Raffaele.

Man mano che il clamore della caotiche  giornate di dicembre, vissute dai pazienti, andava spegnendosi,  le luci natalizie si accendevano, l’assessore alla Sanità Guido Bertolaso rassicurava che il San Raffaele è “ un vero fiore all’occhiello della sanità italiana ed è fisiologico che ogni giorno possano presentarsi criticità".

Caro assessore alla Sanità le cosiddette criticità sono solo le conseguenze fisiologiche e connaturate  a questo sistema che vive sul  lavoro salariato e mercifica vita e salute.

Altrettanto fisiologico e connaturato al sistema di potere che vive sul profitto e sul sangue della povera gente che a giugno in concomitanza (ma guarda un po) dello sciopero del 25 e 26 venga emessa una diffida e una contestazione disciplinare  alla CUB e alla portavoce della RSU Margherita Napoletano per avere paventato quello che puntualmente stava per accadere.

Anche noi a dicembre avevamo denunciato questa situazione  con un volantino dal titolo: Caos errori ed orrori al San Raffaele. Orrori  che solo grazie all'intercessione della Madonnina non si sono trasformati in tragedia.

Conseguentemente noi del S.I. Cobas della Sanità ci riteniamo diffidati e a maggior ragione  ci associamo alla denuncia  di Margherita 

 


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